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ALESSANDRO ROSSI: “A TORTONA SAREMO ANCORA PRIVI DEL SOSTITUTO DI FRAZIER”

Alessandro Rossi

Di: Valerio Pasquetti

Alessandro Rossi è il coach della Zeus NPC. Il tecnico napoletano, subentrato a Luciano Nunzi lo scorso anno, è a Rieti ormai da sei anni. Durante questo lungo periodo di permanenza tutti hanno sempre potuto apprezzarne l’estrema posatezza, la pacatezza dell’animo, l’educazione, un aplomb per certi versi e stranamente anglosassone (la qual cosa parrebbe stridere, ma così non è) con le chiare origini partenopee del tecnico amaranto celeste. Per tale ragione i più sono rimasti basiti domenica sera allorché, in diretta televisiva su NPC TV, il bravo Alessandro è stato espulso dai direttori di gara del match che la sua Zeus stava disputando a Casale Monferrato. Che cosa è successo? “Non sono improvvisamente impazzito – afferma Rossi – semplicemente ho protestato con educazione, mi preme rimarcarlo, nel momento in cui è stato sanzionato a nostro svantaggio un episodio che ha visto coinvolto Toscano e che, viceversa, reputavo dovesse premiare l’azione del mio giocatore. La reazione personale è stata piuttosto veemente, però sapevo che avrei preso un fallo tecnico che, peraltro, avevo pure cercato. Sono rimasto allibito nel momento in cui l’altro direttore di gara mi ha espulso. Non comprendendone la ragione, sono entrato in campo semplicemente per chiedere spiegazioni che ho ricevuto successivamente, nel dopo gara. L’arbitro mi ha riferito di voler sanzionare la mia uscita dal box, quel rettangolo che compete a noi allenatori e che non potremmo valicare. Mi sono messo a ridere. Quante volte i miei colleghi più famosi infrangono tale regola senza essere minimamente sanzionati. Ho detto al direttore di gara che, se mi fossi chiamato Marco Calvani o Franco Ciani e sono i primi nomi che mi vengono per la testa, l’avrei di sicuro fatta franca. Comunque pazienza, ormai è andata: pensiamo oltre”. Il futuro di Ale Rossi come della Zeus NPC è indissolubilmente legato al giocatore che la società riuscirà ad ingaggiare in surroga di JJ Frazier. “Non nascondiamoci dietro ad un dito – prosegue Rossi – il campionato di JJ è terminato in occasione del suo brutto infortunio. Serviranno 6 mesi per recuperare o, ben che vada, qualcosina meno. Dobbiamo sostituirlo e serve un giocatore pronto, che conosca il campionato italiano di A2 e che, soprattutto, abbia punti nelle mani essendo capace, nel contempo, di sgravare dagli oneri di regia Tomasini e Bonacini. Aspettiamo e siamo fiduciosi perché qualche cosa certamente si sta muovendo dai piani alti delle principali leghe, in Italia come in Europa. In ogni caso dubito fortemente e, anzi, escludo che il sostituto possa essere in campo domenica ventura a Tortona”. Per poter espugnare il parquet piemontese (come accadde incredibilmente lo scorso anno) la Zeus NPC dovrà disputare una gara “perfetta” e senza sbavature, nella quale tutti saranno chiamati a fare la propria parte. “Qualcuno mi contesta cambi non azzeccati nella lettura della gara – spiega Rossi – non è così, sono certo della bontà del mio operato. La realtà è che abbiamo rotazioni estremamente corte specie negli esterni in quanto privi di Frazier e di Conti che, spero, sarà nuovamente in campo contro Latina. Per il resto, i giovani Bonacini e Nikolic stanno crescendo. A Casale ho notato qualche progresso da parte loro, ma gli imbarazzi di questi giovani sono incontestabilmente legati alla giovane età come alla mancanza di esperienza a questi livelli. Marcos Casini non era in giornata avverso la Novipiù, ma ci può stare. Angelo Gigli gode di condizioni fisiche non ottimali e ciò ne compromette le prestazioni. Tuttavia è ovvio che, nell’attuale situazione di emergenza, non è pensabile vincere su campi tanto ostici se tutti gli effettivi non fanno a dovere la propria parte. Speriamo che a Tortona vi sia un’ulteriore crescita da parte di tutti perché soltanto a questa condizione potremo sperare di imporci”.

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