Politica

AMATRICE, CARITAS E DIOCESI DI RIETI DONANO 235 LOCULI

vescovo pompili 2

di: Armando Michel Patacchiola

Dove non arriva la politica arriva la Chiesa. La ricostruzione di Amatrice passa anche per il rispetto per i defunti. E se, ancora ci sono ritardi per i vivi, è di questi giorni l’aggiornamento sui dati sulla consegna delle case di emergenza (Sae), figuriamoci per i morti. Per più di un anno, da quando cioè la violenta scossa 6.2 della scala Richter ha colpito il Centro Italia, demolendo migliaia di abitazioni, centinaia di salme sono rimaste a cielo aperto. La Caritas, assieme alla Diocesi di Rieti, ha deciso di tamponare quest’emergenza domando 235 loculi, che nella giornata di ieri sono stati anche benedetti nuovamente direttamente da sua eminenza Monsignor Domenico Pompili. Al “Corriere della Sera” il Vescovo di Rieti ha espresso “preoccupazione”, pur non perdendo mai ottimismo. “Cerchiamo di muoverci su tre fronti – ha dichiarato – il sociale, con la vicinanza a questa gente che è composta al 65 percento da anziani e ha necessità di ritrovarsi.” Impegni anche sul tema occupazionale dall’agroalimentare al ricreativo “sono già arrivati 13 progetti”. Senza dimenticare gli impegni “per il recupero dei beni culturali” e le altre numerose inizative per lo slow food, la buona cucina, che ha fatto la storia di queste terre.

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