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AMATRICE, IL PLASTICO DELLA RICOSTRUZIONE VERRA’ PRESENTATO ALLA BIENNALE DI ARCHITETTURA DI VENEZIA

Il Plastico di Amatrice è un modello tridimensionale che riproduce fedelmente il Borgo ai primi decenni del Novecento, il primo quadro conoscitivo per l’avviamento della fase di progettazione urbanistica e della raccolta di proposte e contributi.

Realizzato per iniziativa del Comune di Amatrice grazie alla Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli Onlus e costruito dallo Studio di Architettura “Officina Materia e Forma” dell’Arch. Marco Travaglini, sulla base degli studi effettuati dal Prof. Alessandro Viscogliosi del Dipartimento Storia, Disegno, Restauro e Architettura della Sapienza Università di Roma, il Plastico riproduce fedelmente sin nei dettagli l’antico Borgo di Amatrice come si presentava nella prima metà del Novecento.

Il Progetto sarà presentato nel corso della Biennale di Architettura di Venezia con una installazione sospesa al soffitto del Padiglione del Concilio Europeo dell’Arte, incentrata sulla Torre Civica, realizzata in scala 1:50, ricostruita fedelmente dall’Arch. Travaglini sasso per sasso, secondo il disegno originario, con la tecnica dell’incisione laser e acquarellata a mano, mentre il Plastico dell’intero Borgo è realizzato in scala 1:100.

Per il progetto Borghi of Italy . NO(F)EARTHQUAKE, la torre è sospesa al soffitto e sormontata da un “Dimmi” di grandi dimensioni, installazione dell’artista Marco Guglielmi Reimmortal: un enigma, quello del rapporto dell’uomo con la natura, al quale si cerca una risposta.

Promotori dell’iniziativa, di dotare Amatrice di una riproduzione fedele alla sua conformazione storica, il Comune di Amatrice, l’Università degli Studi di Roma, la Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli Onlus, lo Studio Forma e Materia, l’Associazione Horto Culturale Amatrice Onlus, con il patrocinio di Intesa Sanpaolo grazie al dott. Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo e al dott. Pierluigi Monceri, Responsabile Direzione Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia.

Da questo Plastico partirà il progetto di pianificazione per la ricostruzione, che sarà sicura e rispettosa della storia del territorio, garantendo al contempo ampia partecipazione della cittadinanza al processo decisionale, per il quale saranno rispettati gli edifici storici di pregio e i beni culturali che rappresentano i simboli identitari della storia della comunità amatriciana, sarà salvaguardata l’identità architettonica e storica del borgo e valorizzati gli elementi storici precedenti che dovessero emergere dalle macerie o dagli scavi.

Il Plastico resterà negli studi di “Officina Materia e Forma” finché non sarà pronta la sua “casa” definitiva, in fase di realizzazione nel Parco don Minozzi di Amatrice grazie alla solidarietà di Enrico Brignano e dei tanti che con lui hanno collaborato per regalare alla Città un luogo importante, che sarà il punto di incontro di Istituzioni, cittadini e comunità scientifica.

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