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ASPETTANDO UNO TRA RAIVIO O SOLLAZZO, LA ZEUS COGLIE 2 PUNTI D’ORO A TORTONA

Di: Valerio Pasquetti

La Zeus NPC vince probabilmente la partita più brutta di questi 4 anni di serie A2, tuttavia vince e questa è la considerazione essenziale. Peraltro l’affermazione giunge lontano dalle mura amiche, contro Tortona che era accreditata fin dalla scorsa estate come tra le più serie pretendenti al salto di categoria. Gli amaranto celeste, limitati nelle rotazioni in ragione della ormai conclamata assenza di Frazier, senza Conti e con un Gigli in campo per onor di firma, approfittano delle ancor più precarie condizioni degli avversari, ridotti alla minima essenza per la contemporanea latitanza di ben 4/5 elementi di assoluto spessore. Tortona si impegna come non mai, rendendo la vita durissima ai ragazzi di Rossi che annaspano ed ansimano per quasi tutta la partita. Rieti è costantemente in affanno alla rincorsa di una Tortona che, in linea con la filosofia del proprio mentore, il coach Ramondino, fa della difesa e del gioco “sporco” il proprio verbo. In questa tipologia di gara, stare a disquisire della prestazione di questo piuttosto che di quel giocatore, lascia davvero il tempo che trova. L’assenza di Frazier non è ancora stata – come è legittimo che sia – minimamente metabolizzata dai compagni. Orfani del proprio cestita più importante, i ragazzi reatini si prodigano all’inverosimile per conseguire il successo che arride ai colori amaranto celesti e con una valenza notevolissima. La Zeus riequilibra la propria media inglese, si porta a quota 6 in graduatoria, soprattutto riesce ad espugnare un parquet che, nel momento in cui tutti gli effettivi del Tortona saranno nuovamente a disposizione, si rivelerà una sorta di fortino inaccessibile a chiunque. Insomma, prescindendo dalla performance della squadra e dei singoli, vi è unicamente da gioire per un successo che restituisce il sorriso alla casa reatina e che dà serenità per il prosieguo della stagione. L’affanno vissuto dalla Zeus presso il PalaOltrePo di Voghera è stato in ogni caso eclatante e visibile a tutti. Risulta utopistico ritenere di proseguire con gli attuali effettivi. La NPC necessita di un innesto che serve subito, così da poter affrontare domenica ventura Latina, al PalaSojourner, con legittime credenziali di vittoria. Diversamente appare arduo pensare di sconfiggere i ragazzi guidati da Franco Gramenzi che ben rodati, al completo ed in forma, non dovrebbero faticare più del dovuto per mettere i bastoni tra le ruote alla Rieti dei canestri. Al riguardo non paiono esservi positivi sviluppi nella trattativa che vorrebbe portare Nick Raivio alle pendici del Terminillo. “Reputo difficile che se ne faccia qualcosa”, dice in tono laconico e non senza sconforto il coach Alessandro Rossi. Così torna di attualità il profilo di Adam Sollazzo, 28enne italoamericano che è stato offerto nei giorni scorsi alla Zeus. In casa NPC staff tecnico e dirigenziale sono titubanti. Alessandro Crotti, il coach che ha guidato Rieti alcuni anni or sono e che, la passata stagione, ebbe tra le proprie fila giusto Adam Sollazzo con l’Agribertocchi (poi retrocessa) in A2, si sbilancia ai microfoni di Sabinia Tv in merito alle qualità del giocatore italoamericano. “Innanzi tutto si tratta di una persona eccezionale, un gran bravo ragazzo, propenso al lavoro e disponibile con tutti – dice Crotti – siamo rimasti in contatto e so che Adam, attualmente in America, si allena con dedizione per 5 ore al giorno ed è in condizioni fisiche perfette. E’ vero, Sollazzo non è un play puro, ma certamente è più play lui di quanto non lo sia Raivio che, pure, conosco bene. Sollazzo nasce nel college come playmaker poi, una volta in Europa, anche in ragione di una fisicità debordante (Sollazzo è alto 198 cm) si adegua a giocare da 2 e da 3, ma nasce come regista. E’ meno tiratore di Raivio, ma ha più soluzioni offensive. Sia Sollazzo che Raivio sono giocatori di “sistema”, quindi non propriamente in linea con quello che è stato, seppur per poche partite, JJ Frazier. In ogni caso sulla bontà della scelta di Sollazzo sono pronto a mettere la mano sul fuoco. Lui è un ottimo giocatore”. Raivio o Sollazzo o chi altri per loro, la Zeus dovrà adoperarsi per vestire quanto prima di amaranto celeste un “giocatore importante” o, in caso contrario, la partita casalinga avverso il Latina potrebbe tramutarsi in una sofferenza enorme: per la NPC e per il pubblico del PalaSojourner.

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