Basket, Sport

BASKET, INTERVISTA AL TEAM MANAGER DELLA ZEUS NPC ROBERTO FELICIANGELI

Di: Valerio Pasquetti

“La nuova Zeus NPC è una squadra affamata e costruita appositamente per la piazza di Rieti”. Roberto “Picchio” Feliciangeli – storico Capitano della Rieti dei canestri e oggi team manager del team del presidente Cattani – non usa mezzi termini per descrivere il roster che è stato assemblato con passione, amore e competenza dal general manager Martini, dal coach Rossi, ma al cui allestimento lo stesso Picchio ha dato il proprio ed ineludibile contributo. Ma che cosa intende, Feliciangeli, con i termini “squadra affamata” e “costruita apposta per Rieti”.

“Chiarisco meglio il mio pensiero – puntualizza Feliciangeli – Nel recente passato abbiamo avuto in squadra atleti di assoluto valore, ma che purtroppo non si sono impegnati al massimo, non hanno dato il meglio di se stessi per la nostra maglia. Bene. Questo è accaduto, ma non dovrà più succedere. Così Martini e Rossi, nell’allestire l’attuale organico, hanno privilegiato i contenuti caratteriali e le motivazioni personali rispetto alle valutazioni di natura tecnica che pure hanno avuto il proprio peso, ma che sono passate in subordine. Abbiamo scelto atleti motivati a fare bene, a crescere e ad applicarsi, non cestisti buoni a star qui per svernare. Ripeto: ciò è accaduto in passato, ma non dovrà più succedere. Il concetto di “giocatori” e di “squadra affamata” si sposa a meraviglia con il calore di questa piazza che ama il basket come poche in Italia e che potrà godere di un team “costruito appositamente per Rieti”. Cestisti motivati a crescere, intenzionati a dare tutto per questa maglia sono il top per la nostra tifoseria.

Ciò mi spinge ad essere estremamente ottimista in prospettiva futura”. Le valutazioni di Picchio Feliciangeli sono valide per gli atleti indigeni e, comunque, per tutti i componenti non italiani della squadra.
“Tra gli italiani includo ovviamente anche Marcos Casini e tutti quei nomi, nuovi o vecchi, che fanno parte del nostro roster – prosegue Feliciangeli – La valutazione è giocoforza differente per i due giocatori americani che
dovranno essere i punti di forza della squadra: JJ Frazier e Jarvis Williams. Mi preme rimarcare che sono stati scelti due cestisti d’oltre oceano che hanno maturato pregresse esperienze ad alto livello e non semplici ed aleatori rookies (atleti appena usciti dalle università, ndr). E’ vero che, come è stato detto e scritto recentemente, Frazier ricorda il fantastico Mo Finley con il quale non ho avuto la fortuna di giocare insieme, ma che rammento perfettamente. Frazier è un satanasso, velocissimo, uno che segna e che fa segnare così da smazzare 5 assist per gara ai compagni.

Jarvis Williams ha maturato esperienze di buon livello in Europa quantunque sia ancora molto giovane (ha 25
anni), è un giocatore di una forza fisica devastante che gli consente di sopperire ad un’altezza non esagerata in
virtù di straordinarie qualità di saltatore. Williams è bravo in attacco e difende duro, potendo avvicendarsi con
Gigli, giusto come accadeva con Olasewere o, invece, giocare in simultanea con l’ex nazionale. Jarvis difetta forse un po’ nel tiro dalla lunga che, però, sta maturando attraverso l’applicazione”. Tuttavia Picchio ci tiene a
ribadire che “sarà il carattere dei diversi giocatori a fare la differenza rispetto al passato”. “Sono molto
contento anche per i 3 under che abbiamo ingaggiato in quanto si tratta di atleti già pronti per la serie A2 –
prosegue Picchio – Bonacini sa già il fatto suo, Simic viene da una buona stagione vissuta a Trapani, Conti lo
conosciamo e non potrà che migliorare ulteriormente. Il coach, Ale Rossi, sa il fatto suo ed i 6 mesi vissuti da
capo allenatore alla NPC, lo scorso anno, lo hanno maturato.

Alessandro Rossi ha 33 anni, è giovane, ma pronto per spiccare il volo sui grandi palcoscenici della serie A2 e,
comunque, la sua età può dirsi matura rispetto a quella di Demis Cavina che, a soli 26 anni e con il sottoscritto in squadra, guidò il Castelmaggiore in A2, giusto superando la Virtus Rieti nella finale play off di B1 del 2000”. Il prossimo torneo sarà assai combattuto in virtù delle 3 promozioni in A come delle 5 retrocessioni in B: quali sono le favorite del girone secondo Picchio Feliciangeli? “Tortona soprattutto unitamente a Casale Monferrato hanno operato assai e bene sul mercato – conclude Feliciangeli – Scafati è ancora una corazzata; poi metto Trapani che mi piace molto ed infine le romane, Virtus ed Eurobasket che hanno investito parecchio anche se l’esperienza vissuta lo scorso anno insegna che forti investimenti non implicano automaticamente buoni risultati sul campo”.

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