Cronaca

BORBONA, TAGLIANO LEGNA SENZA AUTORIZZAZIONI. DEFERIMENTI, SEQUESTRI E 14 MILA EURO DI MULTA

L’indagine è partita qualche mese fa, ma solo in questi giorni si è potuto formalizzare le accuse. Successo per la Stazione Carabinieri Forestale di Posta, che han portato a termine una importante indagine scaturita qualche mese fa nello svolgimento dell’attività di controllo dei tagli boschivi un agro del Comune di Borbona.

L’episodio è avvenuto in località “Collacchi delle Cersole”, nella macchia borbontina. A destare l’interesse dei militari l’assenza della prevista cartellonista da cantiere che deve essere esposta nell’ara dove si sta procedendo al taglio del bosco.

I militari procedevano quindi agli accertamenti di rito, sia sul posto che, parallelamente, presso gli Enti deputati al rilascio delle autorizzazioni. Nel bosco venivano subito osservate delle piste di esbosco, la cui realizzazione aveva provocato il danneggiamento di svariate ceppaie di Faggio (Fagus silvatica). In zona erano presenti inoltre erano presenti cumoli di lega già depezzata e accatastata pronta per l’esbosco e quindi alla vendita.

Il danno è emreso dalle indagini esperite presso il Comune e la Provincia di Rieti, al fine di verificare la presenza delle necessarie autorizzazioni, emergeva che le stesse erano scadute e quindi il bosco era stato “utilizzato” arbitrariamente ricavandone oltre 560 tonnellate di legna di cui una parte già commercializzata.

Dopo i rilievi tecnici del caso, necessari per perimetrare l’area, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro d’iniziativa del bosco attenzionato. Un’area dalla superficie di oltre sette ettari, ovviamente posta sotto sequestro, assieme alla legna tagliata presente nel bosco. Un carico da circa 3.500 quintali.

Dopo approfondimenti è emerso che tutta l’area boscata posta sotto sequestro, ricade sotto le restrizione di cui al Vincolo Idrogeologico e al Vincolo Paesaggistico ambientale.

Per i fatti documentati ipotizzando i reati di furto, danneggiamento e distruzione di bellezze naturali, sono state deferite alla Procura della Repubblica due persone ritenute coinvolte nei fatti nelle loro vesti di Amministratori e Rappresentanti legali di una Ditta boschiva, originari della provincia de L’Aquila.

Oltre ai fatti penalmente rilevanti, sono state accertate delle violazioni di carattere amministrativo, che daranno luogo a sanzioni quantificate in oltre 14 mila euro.

L’attività di contrasto ai reati sia di natura amministrativa che penale in merito al taglio dei boschi del territorio della provincia di Rieti è tra degli obiettivi di tutela del territorio da parte dei Carabinieri Forestali.

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