Economia

IL LAZIO PERDE LAVORO, RIETI REAGISCE

Di: Armando Michel Patacchiola

Buone notizie per il lavoro sul territorio nazionale. Dal 2016 al 2017 il numero degli occupati in Italia è passato da 22.757.838 a 23.022.959, con un aumento del +1,2% (265.121 unità). Il saldo occupazionale è stato positivo per Roma, seconda in Italia, dietro a Milano, Monza e alla Brianza, che hanno creato più posti di lavoro di tutti: 38.277 contro i 36.224. Ben 2053 posti di lavoro in più della provincia romana. A renderlo noto è uno studio di “Impresa Lavoro”, che ha analizzato il saldo tra i posti di lavoro creati e quelli persi in tutto lo “Stivale” dal 2016 al 2017.

Numeri negativi, manco a dirlo, a Rieti, che nella classifica nazionale galleggia a metà classifica, ma in territorio negativo: – 242 posti di lavoro rispetto allo scorso anno. Peggio, però, se può essere un dato consolatorio, è andata a Viterbo (-490 posto), Terni (-839), L’Aquila (-1038) e Frosinone, il territorio che ha perso più lavoro nel Lazio: – 4,027 posti di lavoro in un anno.

Nel Lazio, ovviamente dietro Roma, l’unica in territorio positivo, è Latina, che ha lavorato sodo nel 2017 e si è attestata dodicesima tra le Province italiane: +10,279.

Lo studio di “Impresa Lavoro” ha analizzato anche quanto le province italiane si siano riavvicinate ai livelli occupazionali prima della crisi del 2008. Beh la situazione non è brillante: nonostante siano passati 10 anni la provincia di Rieti non ha più toccato quei livelli occupazionali.

Il saldo parla di ancora di 1,096 posti di lavoro in meno rispetto al 2007, e di una lunga strada da percorrere per far uscire il nostro territorio dalla stagnazione occupazionale.

“Solo in 40 province su 99 il livello occupazionale è tornato ai livelli pre-crisi del 2007. Negli altri 59 casi il dato del 2017 risulta invece ancora inferiore – a volte in modo sensibile – rispetto a quello di 10 anni prima” si legge. Meglio di tutti Roma: + 225,743 posti di lavoro in più dal 2007, il doppio di Milano, Monza e Brianza: 99.953 posti di lavoro in più dalla crisi. In questi territori la crisi è un lontano ricordo. Fanalino di coda d’Italia è la Sardegna, con 43.743 posti di lavoro in meno. Come se l’80 percento della provincia dell’Ogliastra si fosse svuotata.

Lazio spaccato a metà: bene Latina e Viterbo, che seguono Roma (+16,965 per Latina, +10.694 per la Tuscia) e male Frosinone, peggio di Rieti con 9,495 posti di lavoro persi durante la crisi.

Faticano a mettersi la crisi alle spalle anche le “vicine” più sviluppate: Perugia (-1,890), Terni (-2,562), L’Aquila (-3,205), che reagiscono meno di Rieti.

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