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LA ZEUS PIU’ FORTE DI TORTONA E DI UNA TERNA ARBITRALE IMBARAZZANTE

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RIETI – Incredibile NPC! I ragazzi di Alessandro Rossi non finiscono di stupire. Più forti di qualsiasi avversità, gli amaranto celeste si superano e battono anche la temibilissima Tortona al termine di un tempo supplementare. E’ la settima vittoria consecutiva. Un record per la Rieti dei canestri. Sicuramente la striscia vincente più lunga mai raggiunta durante i 4 anni di serie A2 del presidente Cattani. La gara comincia come peggio non sarebbe potuto accadere. Dopo soli 31 secondi il fantastico Ogo Adegboye prova una penetrazione delle sue, ma cade in malo modo e rimane per le terre. Si percepisce nitidamente dall’espressione di Ogo, ma anche dal comportamento dei cestisti in campo – compagni ed avversari – che non si tratta di un infortunio banale. Più di tutto, dice la mimica sconfortata di Roberto Ciccotti, il fisioterapista della Zeus che, guardando verso Ale Rossi, scuote il capo e poi – il labiale non dà adito a dubbi interpretativi – afferma: “rotto!”. Il piano-partita della NPC é sconvolto da questo evento. Rossi – straordinaria la lucidità del giovane tecnico in questo, come in tutti momenti topici della contesa – non si abbatte. Getta sul rettangolo di gioco Marcos Casini che lo ripaga con una gara di grande intensità ed efficacia. Nonostante tutto, Rieti domina il primo quarto. Tuttavia è inevitabile che la mancanza di Ogo si faccia sentire. Le sue penetrazioni, le assistenze ai compagni, quei 10/12 punti per gara, soprattutto la difesa dura e caparbia sui portatori di palla come una rotazione in più nel settore degli esterni non ci sono e pesano come un macigno sull’equilibrio del match. Ma non è finita qui. Rieti è priva di Aleksa Nikolic per la seconda partita consecutiva e ciò, con un Gigli che dall’inizio deve essere gestito in maniera controllata, è un altro pesante gap da scontare. Bonacini, a propria volta, lamenta problemi alla schiena (“probabilmente dovrò saltare la convocazione con la nazionale under 20”, dichiara a fine gara) che ne precludono l’utilizzo se non per pochissimi minuti. Sul finire s’infortuna pure Carenza. Insomma, la Zeus, più che una squadra di basket, pare un’accolita di reduci dalle trincee della “Grande Guerra”. Tortona che è squadra profondissima (i piemontesi, come da Regolamento, hanno pagato il dovuto per non dover disporre neanche di un giocatore under) non può che approfittare delle evidenti ambasce di Rieti. Tortona, mettendo in pratica il verbo cestistico del proprio mentore, il coach Ramondino, gioca duro, di fisicità e ne approfitta per tornare lentamente in partita così da mettere il naso avanti anche di 5 punti in diverse occasioni. Però guai a dare per morta la squadra di Rossi perché gli uomini di Zeus hanno sette vite come i gatti. Casini inventa un paio di canestri dei suoi, Tomasini azzecca infine una tripla importantissima e la NPC è avanti di 5 (66-61) con ancora 78 secondi da giocare. Qualche scelta scellerata consente a Blizzard e compagni di rientrare e portare Rieti all’overtime. Ci si aspetta un crollo, anche mentale, oltre che fisico della Zeus. E già perché Bobby Jones e compagni per tutta la durata del match hanno tre avversari in più contro i quali competere. Sono i direttori di gara che fischiano a senso unico, peraltro sempre esibendo, a turno, un ghigno malefico e maligno o, forse, soltanto malizioso (ma poco cambia) nel penalizzare la squadra di casa. Un atteggiamento pernicioso e deridente, una volontà quasi dolosa che raramente è stata apprezzata in chi segue questo sport meraviglioso da circa mezzo secolo. Si spiegano in tal modo i due falli tecnici sanzionati per lo stesso motivo (flopping) al migliore di Rieti: Daniele Toscano. Che è costretto ad osservare gli ultimi 10 minuti di gara dalla panchina causa espulsione per somma di penalità tecniche. Le rilevazioni delle giacchette grigie sono chirurgiche ai danni di Rieti che conduce di 3 ad una manciata di secondi dalla fine del supplementare. Allora non poteva mancare ancora un fallo tecnico a Tomasini (che è costretto in panca per raggiunto limite di penalità) a rinsaldare le chance di successo dei piemontesi. Rossi “deve” ricorrere al claudicante Bonacini e questa mossa si rivelerà vincente. Blizzard – sempre lui – mette a segno il persona e, su rimessa, la sua decima bomba personale (con un mostruoso 6/10 complessivo dalla distanza) che regala a Tortona quel punticino di margine utile per la vittoria. Il time out di Rossi – sopraggiunto incipiente – consente la rimessa a metà campo quando il cronometro segna 3 secondi e 75 centesimi al suono della sirena. Casini azzarda un tiro poco credibile in penetrazione, ma viene inibito dalla difesa ospite; il pallone ballonzola sul ferro, sopraggiunge Federico Bonacini che in tap in deposita a canestro e consegna la vittoria alla Zeus. E’ l’apoteosi per un PalaSojourner in festa. Ora ci sarà da valutare la posizione di Ogo e la reale entità dell’infortunio occorso. La Zeus sarà a Latina sperando quanto meno di recuperare Nikolic, Bonacini ed il miglior Bobby Jones. Successivamente la pausa – non breve – per la disputa della Coppa Italia, consentirà alla dirigenza amaranto celeste di ponderare le soluzioni migliori da adottare al fine di porre riparo a questa sciagurata mancanza. (Valerio Pasquetti)

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