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LA ZEUS SFIDA BERGAMO PER CONFERMARE LE SUE AMBIZIONI

RIETI – Domenica al PalaSojourner la Zeus NPC Rieti ospita Bergamo (palla a due ore 18) in una gara valida quale decima di andata del raggruppamento Ovest di serie A2. Le contendenti si offrono a questo primo scontro stagionale in posizioni di classifica similari: gli orobici hanno avuto una partenza sprint ed occupano la seconda posizione, con 14 punti e 2 soli di ritardo rispetto alla capoclassifica Virtus Roma; Rieti, che è reduce dall’incredibile successo ottenuto nella capitale ai danni della prima della classe, rincula a quota 12. A livello cestistico l’agone tra Rieti e Bergamo non è una novità. La memoria dei meno giovani non può non andare a ritroso nel tempo e, più propriamente, alla stagione di B1 del 1998-99. Rieti – denominata Virtus e di proprietà di Davide Angeletti – guidata in panchina da Franco Gramenzi, rilevò in estate il titolo sportivo da Sant’Antimo (B2) per poi ritrovarsi in B1. Il tecnico teramano, agli esordi della carriera, costruì una formazione solida ed efficace che in fase offensiva poggiava larga parte dei propri destini sulle indiscusse abilità balistiche di Pippo Frascolla – alias “Il B52 delle Puglie”; c’erano il povero Lollo Alberti e, ancora, Cortese, Bonazzi, un giovanissimo, ma già forte Spinelli, De Rosa. La Virtus, incredibilmente, vinse la stagione regolare con merito. Al primo turno dei play off Rieti dovette confrontarsi proprio con Bergamo, giunta soltanto ottava e che era guidata in panchina da un giovanissimo Lino Lardo. Purtroppo gli “arancioni” della Virtus furono eliminati e quella sconfitta non è stata ancora vendicata. Domenica, a distanza di 20 anni, i ragazzi di Alessandro Rossi avranno l’opportunità di lavare questa macchia. Però non sarà per nulla impresa agevole. “Bergamo è una signora squadra – chiosa Ale Rossi – in particolare temo i loro due giocatori americani, in specie Terence Roderick (20 ppg), ma anche Brandon Taylor (18 ppg) dice ampiamente la sua. Si tratta di due esterni (rispettivamente una guardia, Roderick, ed un play, Taylor, ndr) che sanno come colpire le difese avversarie. Roderick e Taylor sono un autentico bau-bau per le difese avversarie. Il gruppo degli italiani completa a meraviglia questo organico che ha la capacità, come pochi team, di sapersi adeguare ai rivali di turno. Sarà una gara durissima e, per vincerla, dovremo profondere tutta l’energia della quale siamo capaci: sia a livello agonistico che come impatto mentale”. Bergamo ha perso fino ad oggi soltanto due partite: a Treviglio (85-81) e in casa propria con Agrigento (79-89). Lontano dalle mura amiche gli orobici si sono imposti a Scafati, a Capo d’Orlando (89-90) e a Trapani. Pertanto sono una formazione avvezza ai colpi di mano. Per questo la Zeus dovrà prestare la massima attenzione. “Quasi non voglio dirlo, visto tutto quello che ci è capitato fino ad oggi – prosegue Rossi – però la settimana di allenamenti è andata abbastanza bene. Tomasini si sta allenando con i compagni e, facendo i dovuti scongiuri, può dirsi recuperato. Reputavamo che Toscano necessitasse di uno stop per curare il suo problema alla schiena. Invece anche la situazione di Daniele appare migliorata. Pure Gigli va un pochino meglio. Insomma e clamorosamente, domenica contro Bergamo potremmo anche essere al completo. Sarà sempre bene, però, conservare il condizionale ed un legittimo margine di incertezza”. La Zeus, contro Bergamo, sarà chiamata ad una prova di maturità. Gli amarantoceleste, dopo le ultime affermazioni e, specialmente, dopo quella colta al Palazzo dello Sport di Roma contro la Virtus, saranno chiamati a dare continuità al proprio incedere. Un successo lancerebbe a pieno titolo la NPC tra le formazioni di vertice del raggruppamento, persino legittimando ambizioni di qualificazione alla fase finale della Coppa Italia di Lega. (Valerio Pasquetti)

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