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LE PROPOSTE DELLA CISL AI CANDIDATI A SINDACO DI RIETI

BIANCHETTI

La prossima tornata elettorale che rinnoverà l’amministrazione comunale di Rieti ha visto confrontarsi le diverse categorie territoriali di Rieti del coordinamento provinciale della CISL ROMA CAPITALE E RIETI. In particolare, il sindacato ha inteso addivenire ad alcune proposte per i cinque candidati sindaci al Comune di Rieti sulle tematiche principali che, comunque, vanno ben al di là della scadenza di domenica 11 giugno 2017.

In premessa, il Coordinamento ha rilevato la necessità che il Comune Capoluogo torni ad essere Capofila per l’intera provincia, uscendo dal guscio della mera gestione dell’ordinaria amministrazione: solo così potrà rivestire il ruolo decisivo di attrattore di iniziative, anzitutto private, tese a investire sull’intero territorio, comunale come provinciale.

Sulla carenza cronica di INFRASTRUTTURE, il Coordinamento della Cisl Roma Capitale e Rieti ritiene che la ‘magna carta’ sia il documento del 24 novembre 2016, sottoscritto insieme con il Vescovo di Rieti, le altre forze sindacali confederali, di comparto e datoriali. In cima a tutto, il raddoppio della strada Statale SALARIA (il vero collegamento con la restante grande viabilità ma anche con la stazione FS di Passo Corese) che vada proprio da Passo Corese fino a Grisciano: elemento che potrà fare la vera differenza in fatto di affrancamento dall’attuale isolamento, all’indomani del devastante terremoto dell’agosto 2016. Occorrerà, in tal senso, sollecitare un progetto di fattibilità non solo sulla carta ma intercettando le risorse giuste, non dimenticando che la Regione Lazio potrebbe direttamente scegliere modalità diverse per la realizzazione sia del progetto stesso che della costruzione, magari sulla stregua di identiche esperienze, mutuate da altre regioni. Poi, conclusione dell’ultimo tratto della Rieti-Torano e della Rieti-Terni, nonché soluzione per il cantiere di Micigliano della stessa Salaria.

Inoltre, potenziamento del collegamento FERROVIARIO Rieti-Roma, via Terni-Orte, mediante il raddoppio iniziale delle corse di andata e ritorno e il contestuale avvio dell’elettrificazione del tratto di linea interessato.

Sulla problematica annosa e dibattuta del RECUPERO DELLE EX-AREE INDUSTRIALI DEL CAPOLUOGO, il coordinamento provinciale della Cisl Roma Capitale e Rieti ritiene che, condotta a completamento la bonifica integrale di ex-Snia ed ex-Montecatini, la nuova Amministrazione reatina debba farsi carico dell’auspicata valorizzazione e della idonea destinazione rispetto  alle esigenze dei cittadini. Ciò per tutte le tre grandi ex-Aree nella loro globalità (ex-Zuccherificio compreso, quindi) e perché quella zona di città divenga il nuovo polo logistico-direzionale, fruibile da tutti gli stakeholders interessati. In secundis, non si possono accantonare i recuperi dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco di via Domiziano e dell’ex-Mercato Coperto (ridotti ad uno stato indegno per un capoluogo che vuole crescere in qualità di offerta di aree per la pubblica utilità), e l’esigenza di un avvio non troppo lontano del pari recupero dell’area ex-Campo Boario, ove l’amministrazione uscente aveva individuato la creazione della cd Casa delle Culture.

Altri spunti individuati per il rilancio della città per il futuro primo cittadino di Rieti:

  • la necessaria azione di coordinamento con gli altri comuni interessati per il rilancio definitivo del Monte Terminillo, sia rispetto al turismo invernale che estivo, attraverso i fondi regionali stanziati;
  • l’opportunità di far crescere in maniera stabile l’Università di Rieti, mediante il coinvolgimento di privati investitori;
  • la stesura del progetto delle due CITTADELLE DELLO SPORT di Campoloniano e di viale Duprè Theseider, come auspicato anche dal Presidente CONI, Giovanni Malagò, sollecitato dalla nostra O.S., non dimenticando che sul fronte URBANISTICA, dovrà essere sfruttato al meglio l’opportunità riveniente dai fondi di RIETI 2020, snodo fondamentale per dare al capoluogo un ruolo trainante per l’intera economia provinciale.

Ma la riflessione del Coordinamento provinciale della Cisl Roma Capitale e Rieti non si è fermata a quanto sopra accennato: «Se guardo all’Accordo di Programma, positivamente intrapreso, dico subito che non possiamo restare seduti su quei simil-allori: occorrerà proseguire su quel versante e al prossimo Sindaco chiediamo che i Fondi Europei non siano ancora materia residuale per attrarre auspicati, nuovi progetti, imprenditoriali e non, ma divengano strutturalmente oggetto di utilizzo e investimento sul territorio, inserendo anche strumenti di natura fiscale a vantaggio degli stessi investitori – aggiunge Paolo Bianchetti, coordinatore confederale – Su questo versante l’ASI e il Comune di Cittaducale dovranno essere interlocutori importanti, ben sapendo la localizzazione dei principali manufatti industriali. Tutto ciò, lo dobbiamo ai nostri giovani affinché non lascino Rieti, dopo gli studi compiuti, e trovino qui il loro futuro. Di contro, a nessuno sfugge che in questa città assistiamo al graduale invecchiamento della popolazione e ad una offerta di servizi, gestita finora  dall’Assessorato ai Servizi Sociali in maniera dirigista e non concertativa. Chiediamo – conclude Bianchetti – di essere informati, coinvolti nelle scelte, proprio perché, attraverso la nostra Federazione pensionati, avvertiamo questo disagio, nella considerazione che anche gli anziani siano cittadini ed elettori degni di attenzione costante. E vicende come quella del Manni, che desta ancora preoccupazione, sono emblematiche per questo modus operandi che non condividiamo affatto».

Uno sguardo attento poi al mondo della sanità reatina, prima azienda di questo territorio in numero di addetti. In questa direzione si chiede il miglioramento della qualità delle cure e dei servizi (con il mantenimento per l’ospedale de Lellis della classificazione di DEA di 1 livello) anche rivendicando con forza l’apertura della seconda casa della salute in via delle ortensie, nonché percorrere tutte le iniziative necessarie tese alla risoluzione dell’annoso problema legato alle liste di attesa.  Rispetto al mondo del lavoro sul versante sanità, particolare attenzione va data al mondo del precariato e degli interinali che oggi coinvolge circa il 25% della forza lavoro per la cui risoluzione dei problemi si rende necessario l’apertura di un tavolo tecnico in sede regionale. 

Infine, uno sguardo attento anche al futuro di ASM (e la connessa urgenza di un PIANO INDUSTRIALE che assicuri un futuro di vera sostenibilità) e di SOGEA (intatte le perplessità sul passaggio ad Acque Pubbliche Sabine, attualmente una scatola vuota): e proprio sul versante-ACQUA, la nuova Amministrazione comunale di Rieti dovrà stanare la Regione Lazio dall’ambiguità della delibera MAI ATTUATA circa l’atteso ristoro economico a favore di Rieti per lo sfruttamento delle sorgenti Peschiera-Le Capore.

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