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Paolucci: “Cassa integrazione in calo, ma non è un buon segnale”

Il 4°rapporto UIL 2013 sulla cassa integrazione, il cinquantunesimo dall’inizio della crisi, contiene una evidente anomalia: le ore autorizzate per la cassa in deroga sono calate, rispetto a marzo, di oltre il 29,7%. Un buon segnale? Purtroppo no. A spiegare il perché è il segretario generale della Uil, Alberto Paolucci:

“E’ del tutto evidente che questo crollo ha motivazioni tecnico finanziarie e non fotografa la realtà del nostro sistema produttivo, in particolare delle piccole e medie imprese.

In molte Regioni, infatti, si è fermato l’iter autorizzativo delle richieste per mancanza di certezza sulle risorse, tema delicato e drammatico se non si da rapidamente una risposta, urgente e necessaria. La testimonianza che il dato della cassa in deroga è anomalo è confermato dall’andamento delle altre due tipologie di cassa: l’ordinaria, che cresce del 4,9% e, soprattutto, la straordinaria, che schizza con un più 33,4% su marzo. Dati, questi, che sono indice sia di un possibile travaso da crisi congiunturale a crisi strutturale per molte aziende, sia di un possibile ritorno alla straordinaria di crisi aziendali passate per la cassa in deroga. La sostanza non cambia. La crisi colpisce duro e senza politiche di crescita l’ombrello degli ammortizzatori rischia di essere insufficiente. Il nuovo governo deve sapere che dare certezze di risorse ad oltre 450 mila lavoratori tutelati dalla cassa in deroga, non è una opzione, ma un imperativo e che, nel contempo, si deve aiutare il sistema produttivo a riprendersi, a partire dallo stimolare un consumo interno senza il quale parlare di ripresa diventa, purtroppo, una chimera”.

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