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QUESTA SERA LA ZEUS TENTERA’ DI STOPPARE IL PERCORSO NETTO DI TREVISO VERSO LE SEMIFINALI PLAY OFF

  • Bobby Jones

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RIETI – Questa sera alle ore 21 la Zeus tenterà di stoppare il percorso netto della De Longhi Treviso che sembra ineludibilmente avviata ad imporsi in questo quarto di finale dei play off di serie A2. “Mi auguro ci siano i presupposti per fare bene – dice il coach reatino Alessandro Rossi – dipenderà molto dal nostro approccio e dal coraggio con cui entreremo in campo. Sicuramente nelle nostre intenzioni non c’e’ arrendevolezza. Molto dipenderà dall’approccio alla gara e, cioè, se riusciremo o meno ad imporre un’adeguata energia e intensità. Ripeto: in tutti noi non esiste arrendevolezza, anzi, vi e’ il desiderio di lottare”. Tuttavia serve essere realisti perché, sembra chiaro, Rieti e, soprattutto, chi ha tirato la carretta fin dall’inizio e’ oggi visibilmente col fiato corto. Invece Treviso che e’ formazione lunga e profonda, ha chiaramente molte più risorse e sembra motivata a chiudere la serie con Rieti già questa sera al PalaSojourner. “Stiamo molto bene – dice l’esperto coach trevigiano Menetti – e scendiamo a Rieti per aggiudicarci la serie in tre partite. Siamo concentrati per questo obiettivo. David Logan sta meglio e questa sera stabiliremo insieme se farlo giocare, ma io sono ottimista al riguardo”. Al di là delle esternazioni di rito dei due coach, sembra quasi che l’esito della sfida possa avere già un vincitore. Questo se la De Longhi confermerà la superiorità schiacciante palesata in gara1 e in gara-2. Viceversa soltanto un diverso approccio della Zeus con l’ostico avversario trevigiano potrà mutare i pronostici. Ma Rieti e, soprattutto, Bobby Jones dal quale passano i destini degli amarantoceleste, ne avranno la forza? “Jones non sta troppo bene – afferma Rossi – I postumi del forte colpo rimediato in gara-2 a Treviso stentano a riassorbirsi. Ma anche il suo stato di forma generale e la condizione fisica non sono più così brillanti. Bobby ha tirato la carretta per lungo tempo e la perdita di Ogo e di Angelo ha pesato moltissimo sul suo rendimento”. Criticare Bobby Jones – e molti, sui social, si lanciano in frasi al vetriolo contro il campione americano – è un arbitrario e gratuito esercizio dialettico. Jones non e’ più un giovanotto e la sua età non può che pesare nel momento in cui la squadra scende in campo ogni 2 o 3 giorni. Peraltro, pur essendo ancora un ottimo cestista, Jones (anche in ragione dell’età) gioca a Rieti, in serie A2 perché, diversamente, avrebbe ancora vestito le maglie di Roma o, chissà, Milano o Bologna. Le forzate rinunzie a Ogo come a Gigli hanno inciso soprattutto sul suo rendimento perché, prima degli infortuni dei due atleti citati, erano proprio Jones, Adegboye e l’ex nazionale i punti di riferimento: per i compagni e, soprattutto, per gli avversari. I quali, oggi, possono e devono limitarsi a mettere la museruola a Jones, consentendosi di lasciare maggiore libertà agli altri. In gara-1 il Treviso ha letteralmente braccato e inibito Jones. In gara-2 e’ andata un pochino meglio per lui e per Rieti. Resta fermo che Bobby Jones e’ il solo faro, l’unico punto di riferimento vero della Zeus. Stigmatizzarne ora le prestazioni, dopo tutto quanto egli ha fatto dal suo avvento in città ad oggi, equivale ad essere ingenerosi così da munirsi della gratuità di affermazioni insulse e prive di solide fondamenta. Già contro Forlì, Bobby Jones ha fatto le pentole ed i coperchi. Chiedergli di ripetersi contro Treviso che e’ compagine ben più tosta, rodata e profonda sa tanto di impresa titanica ed utopistica. L’ex NBA ed i suoi compagni, certamente, ci proveranno, ma se l’impresa di sconfiggere almeno per una volta Treviso non dovesse riuscire, per tutti loro dovranno esserci soltanto applausi. (Va.Pa.)

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