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SPOSTAMENTO FIERA DI SANTA BARBARA. SINIBALDI: “DECISIONE FRUTTO DEL CONFRONTO CON LA CITTA’. RISPONDIAMO ALLE ESIGENZE DEI LAVORATORI”

L’Amministrazione Comunale di Rieti ha deciso di procedere in via sperimentale allo spostamento dell’area
fieristica in Via Liberato di Benedetto, via Molino della Salce, Piazza Angelucci e via Chiesa Nuova, a partire dalla Fiera di S. Barbara del 3 e 4 dicembre prossimi.

La decisione si è resa necessaria considerando il significativo calo delle concessioni fieristiche e il
conseguente allontanamento degli operatori economici dai nostri mercati itineranti registrato negli anni
scorsi, quando dal 2014 gli eventi fieristici erano stati organizzati nell’area a ridosso del Lungovelino e di Piazzale Leoni. La scelta della Giunta Cicchetti è frutto anche dei numerosi confronti con gli operatori che hanno portato ad una condivisione delle associazioni di categoria Ascom e CNA. Entrambe, con due diverse note, hanno espresso la preferenza a svolgere le manifestazioni fieristiche in via Liberato di Benedetto, via Molino della Salce e via Chiesa Nuova. Nell’area dell’ex Mattatoio e nell’area prospiciente adibita a parcheggio resterà, invece, la fiera del bestiame e dei prodotti agricoli.

“Con la nuova ubicazione, che riporta la fiera nell’area che la ospitava tradizionalmente, coniughiamo una
serie di esigenze provenienti da diversi settori della città – commenta il Vicesindaco di Rieti, Daniele
Sinibaldi – Innanzitutto rispondiamo ai tanti reatini che non gradivano il calo di presenze e di popolarità
della fiera di Santa Barbara nell’area individuata dalla precedente Amministrazione. Inoltre, riusciamo a
soddisfare le esigenze dei commercianti e degli operatori ambulanti, come testimoniato dalle richieste di
Ascom e Cna, che oltre alla crisi generale del commercio e a quella particolare della città, negli ultimi anni hanno registrato un calo importante dovuto anche alla scelta di spostare le fiere in un'area sicuramente più comoda per la viabilità ma meno attrattiva da un punto di vista commerciale. Infine, teniamo alti i livelli di sicurezza in ottemperanza alla direttiva Gabrielli. Insomma, riteniamo che questa scelta possa essere un buon segnale di ascolto e confronto con la città”.

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