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UNA ZEUS “INCEROTTATA” OSPITA AL PALASOJOURNER (DOMENICA ORE 17.15) LA TEMUTA CAPO D’ORLANDO

Di: Valerio Pasquetti

Domenica alle ore 17 e 15 – quindi con 45 minuti di anticipo rispetto al canonico “lancio” della palla a due – la Zeus NPC Rieti sfida al PalaSojourner il Capo d’Orlando. La variazione di orario deve essere imputata alla necessità di consentire ai siciliani di reimbarcarsi sul primo aereo utile per fare ritorno sull’isola. Rieti e Capo d’Orlando si presentano alla prima sfida stagionale con 8 punti in graduatoria. Gli isolani sono retrocessi dalla Lega A al termine della stagione 2017/2018, ma vantano un roster che è in grado di puntare all’immediato ritorno al piano superiore anche se, dopo una iniziale sconfitta e 4 successi di fila, i ragazzi guidati dal coach Marco Sodini hanno inanellato tre passi falsi, però contro formazioni di prima fascia: in casa con Bergamo e Virtus Roma, domenica trascorsa a Casale Monferrato. Un dato statistico del tutto inusuale balza subito all’occhio: Capo d’Orlando ha il migliore attacco del girone con 692 punti segnati, ma Rieti ha la miglior difesa con 560 punti subiti. E’ quanto meno strambo e rarissimo constatare che i siciliani hanno incassato gli stessi punti che hanno realizzato (692) al pari di Rieti, con una differenza canestri che, per entrambe le squadre, è pari a: zero! E che queste due squadre saranno rivali domenica. La Zeus è reduce dalla sconfitta subita a Legnano, maturata dopo aver condotto la gara con ampi margini per circa 35 minuti e regalata agli Knights da un cesto da tre di Raffa realizzato a fil di sirena. Oggi gli amaranto celeste sono attesi da un compito molto oneroso, sia per la oggettiva competitività dell’avversario, sia per le precarie condizioni di forma di 3 titolari del coach Rossi e cioè: Tomasini, Toscano e Gigli. “Tomasini patisce per un affaticamento all’adduttore che è la conseguenza di una scivolata durante la partita persa a Legnano – dice il Gm Gianluca Martini – il ragazzo ha provato a lavorare con la squadra martedì, ma si è dovuto fermare per il riacutizzarsi di questo accidente che lo ha tenuto fermo tutta la settimana. Tomasini si è sottoposto alle cure del caso, con l’auspicio che sortiscano positivi effetti e che il giocatore possa essere della partita. Toscano – prosegue Martini – ha problemi alla schiena. Daniele dovrebbe fermarsi per una decina di giorni, ma è impossibile, però in questo modo non ne esce e non può lavorare come d’abitudine durante la settimana. Infine c’è la ormai cronica latitanza di Angelo Gigli che deve gestire il problema che ha all’anca. Angelo deve limitare il proprio allenamento settimanale di guisa da poter essere pronto alla domenica per regalare ai compagni ed al coach almeno una quindicina di minuti di utilizzo. Infine Adegboye paga il lungo tempo (oltre un anno) d’inattività e di mancanza d’impegni agonistici, ma la speranza è che, come accadde per Bobby Jones, alla sua seconda prestazione in maglia NPC, Ogo possa fornire un contributo maggiore in termini di qualità e quantità alla causa comune”. E’ con queste premesse, di certo non rosee, che la Zeus ritorna a calcare il parquet del PalaSojourner contro una squadra – Capo d’Orlando – dalle elevate capacità offensive. Gli isolani vantano una coppia di americani di primissimo livello: Brandon Triche (ex Trento) che segna addirittura 25.6 punti per gara e Jordan Parks (ex Trieste) che ne mette 22.5. Insomma, una cinquantina di punti li offre la premiata ditta-Parker/Triche. Il centro è l’esperto Davide Bruttini, un giocatore che vanta trascorsi “nobili” a Treviso, Bologna (sponda Virtus), Brescia e Torino il quale cattura 8 rimbalzi, segnando 13 punti a partita. Sono questi i dati statistici che ha sempre offerto anche Angelo Gigli, oggi nettamente al di sotto di questi standard di rendimento e che, se in condizione, avrebbe potuto dare vita ad un agone spettacolare al cospetto di Bruttini. La giovane ala Jacopo Lucarelli (classe 1996) – prelevato da Firenze – viaggia ad oltre 9 punti di media. Il felice mix di gioventù ed esperienza dell’Orlandina prosegue con il veterano Nicola Mei (4.5 ppg), una guardia che per i suoi trascorsi non necessita di presentazioni, ed il giovanissimo playmaker Matteo Lagana (classe 2000 e oltre 6 ppg). Completano il roster Simone Bellan, visto lo scorso a Casale Monferrato (4 ppg) nonché i giovani Andrea Donda (19 anni), Joseph Mobio (18 anni) e Marco Murabito (19 anni).

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