Politica

VALORIZZARE TERME DI COTILIA, RANALLI: “TEMA CENTRALE, DIALOGO APERTO CON CASTEL SANT’ANGELO”

Di: Armando Michel Patacchiola

Le critiche che si sono sollevate dal web per quanto riguarda la gestione della stazione termale di Cotilia, comune di Castel Sant’Angelo, sfondano una porta aperta nell’agenda politica del sindaco di Cittaducale Leonardo Ranalli, sempre attento alle tematiche del turismo, da un anno primo cittadino del Comune angioino, uno dei più grandi del circondario, e tra quelli che più gioverebbero dallo sviluppo del polo termale di Cotilia.

“Quello di Cotilia è un tema centrale per tutta la Valle del Velino, riattivare quel polo è vitale per l’economia di quel territorio e non solo” ha commentato Ranalli, che ha esordito ribadendo come la stazione di Cotilia sia di un privato, e che ricada “per pochi metri” proprio sul Comune di Castel Sant’Angelo.

“Cittaducale ha da tempo avviato un dialogo con Castel Sant’Angelo ed è ora che si capisca il perché dello stallo”. Uno spunto che troverà sicuramente il favore di Luigi Taddei, sindaco di Castel Sant’Angelo e ex assessore provinciale dal 2004 al 2005, da sempre incline alle tematiche legate all’ambiente, al lavoro e allo sviluppo.

La polemica, lo ricordiamo, è nata sui social, partita dall’ex sindaco di Cittaducale Roberto Ermini, battuto per un pugno di voti alle scorse amministrative e tra i più attivi oppositori all’attuale amministrazione angoina. Ermini, appoggiato da un numero discreto di follower, ha sottolineato come lo stato di degrado delle fontanelle solfuree a libero accesso di Cotilia siano una “vergona” e che “sarebbe meglio chiuderle”.

Tutto diverso il discorso sulle Terme, in mano ai privati, che da qualche decennio cadute in degrado e chiuse da almeno quattro anni, nonostante i proclami che sarebbero state riaperte dopo apprezzabili lavori di manutenzione. “Le terme di Cotilia rappresentano un volano per l’economia del territorio” ha ribadito Ranalli. “Ne gioverebbero ristoranti, bar e tutte le attività commerciali, da Cittaducale ad Antrodoco, passando ovviamente per Castel Sant’Angelo” ha concluso. Valorizzarle è un interesse di tutti, indipendentemente dalle fazioni politiche o da interessi campanilistici in genere, il sunto.

Potrebbe interessarti anche