Mentre si giunge alla conclusione della farsa delle elezioni provinciali, condita dalle dichiarazioni postume, quasi fossimo di fronte ad una reale competizione elettorale e non al giochino di un club di pochi eletti, si consolida il totalitarismo liberal del pensiero unico. Alle finte provinciali si è palesata quella che sta diventando la realtà futura: dovendo scegliere tra l’originale e la copia, si è scelto il PD, più credibile e più “potente”.Sentire oggi parlare di ricostruzione del centrodestra lascia basiti coloro che in quella coalizione avevano creduto immaginandola come un progetto politico plurimo, ma cementato da alcuni valori inderogabili. Alfano ed il NCD sono gli attori principali di quella follia criminale che si chiama Mare Nostrum, strumento attraverso il quale si sta favorendo l’invasione della nostra terra,; la Lorenzin, sempre NCD, sta destrutturando il sistema sanitario nazionale, eliminando di fatto il diritto alla sanità pubblica. Ma ancora più gravi sono le dichiarazioni del fu leader del cdx Berlusconi sulle adozioni per le coppie gay. Forza Italia oggi per bocca del suo fondatore e mentore si schiera sul fronte dei gender, di coloro che vorrebbero trasformare un orientamento sessuale in genere, di coloro che rifiutano le leggi stesse della natura, di coloro che vogliono distruggere la famiglia. Area Rieti, per poco o tanto che potrà valere, rifiuta sin d’ora qualsiasi alleanza con chi ha tradito il mandato del proprio elettorato, della propria gente. Immaginare coalizioni, alleanze con partiti il cui unico interesse è oramai palesemente quello di difendere le proprie posizioni di potere è inimmaginabile per chi continua ad aver della politica un concetto alto. Forza Italia, NCD oggi sono solo aggregazioni di piccoli o grandi interessi individuali, immagini sbiadite del PD renziano. Area Rieti continuerà la sua battaglia, convinta che l’unica strada oggi sia ribellarsi alle vestali del pensiero unico, combattere affinchè in nome del mercato non si stravolga una civiltà. Sabato mattina saremo in piazza a dire no alle adozioni gay, al mercato della vita, e come sempre poco ci importerà se saremo tanti o pochi, perchè le guerre non si combattono solo se si è sicuri di vincerle, ma perchè sono giuste.






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