Siamo felici di annunciare la vittoria della Team reatino Doppiozero, team che prende nome dalle officine Doppiozero di Giovanni Grillo ed Andrew Howe Besozzi costruttori di telai per bici fixed.
Mentre Andrew veniva nominato miglior ballerino delle 8 edizioni di Ballando con le Stelle noi a Milano vincevamo la Red Hook!! E’ un sogno per chi pratica questa attività.
Nella notte di sabato 11 ottobre è andata in scena a Milano la quinta Red Hook milanese nonchè terza e conclusiva tappa del Red Hook Criterium Championship Series 2014 (dopo New York e Barcellona. I 300 iscritti,
provenienti da 25 diversi paesi da tutto il mondo, si sono dati battaglia per aggiudicarsi tutte le classifiche in palio.
Dopo i turni di qualifica i quattro atleti Doppizero Cristian Bianchetti, Marco Cali, Federico Bianchi ed Eduard Grosu si godevano la vinale tifando per il loro compagno, già vincitore l’anno scorso, Eduard Grosu.
La Red Hook è una roba da pazzi. Un circuito di asfalto corto, cortissimo, pieno di curve a gomito affrontato in bici da pista, senza freni, a tutta velocità. Per arrivare in fondo ci vogliono una discreta dose di fegato, un
gran colpo d’occhio ma soprattutto una gamba allenatissima e una sufficiente quantità di culo. Ma questi ingredienti riguardano solo l’esercito di pazzi che scende in strada a pedalare, per tutti gli altri, per chi sta a
sorseggiare birre appoggiato alle transenne, la Red Hook è soltanto un grandissimo spettacolo, uno dei più coinvolgenti che il ciclismo urbano riesce ad offrire.
E’ spettacolare perchè non inventa nuovi ingredienti, riprende lo schema della grandi sfide a pedali che fino a pochi anni fa entusiasmavano i velodromi di tutto il mondo, e che continuano ad esaltare il pubblico di chi
ha la fortuna di avere ancora un velodromo. Non è il caso di Milano, dunque, della città del velodromo più famoso del mondo che giace in disuso, chiuso e abbandonato. E’ spettacolare perchè mette i corridori spalla spalla col
pubblico come tanto ciclismo non riesce più a fare, anzi recluta gli stessi suoi protagonisti dalle strade stesse. E’ affascinante perchè cresce anno dopo anno e si diffonde in giro per il mondo. Nata nell’omonimo quartiere di
Brooklyn, transitata per Barcelona, sbarca a Milano per la quinta volta e si porta con se’ corridori e affezionati, rimodellando un angolo di città nel solo nome della folle velocità che soltanto la bicicletta sa dare. Lo scorso
anno ci furono più di duemila spettatori, tanti da convincere gli organizzatori a investire su Milano sempre più in grande: la tappa locale di quest’anno sarà la finale del circuito internazionale e sarà preceduta da
due giorni di incontri in uno spazio attiguo al circuito della Bovisa.
La gara maschile è stata vinta di prepotenza dal rumeno Eduard Grosu (Team DoppioZero) ormai habitué della tappa di Milano, professionista della Vini Fantini Nippo De Rosa, davanti all’ex professionista Ivan Ravaioli (De Marchi Chiodo Fisso) e al professionista della pista, il guatemalteco Juan Padilla (Impulse Stage). Questo a dimostrazione del fatto che sono sempre di più i professionisti e gli ex professionisti che decidono di partecipare a queste gare avvincenti e tutte cuore, per bici senza freni.”






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