LA FORESTALE SEQUESTRA IL DEPURATORE DI CAMPOSAINO, I LAVORATORI RISPONDONO
Come ogni mattina, ci rechiamo sul nostro posto di lavoro, e presi dal nostro bel da farsi, di colpo una doccia fredda: “Il depuratore di Camposaino è stato sequestrato dal Corpo Forestale dello Stato”, riportano i giornali.
Ma noi siamo tutti qui, come ogni giorno. Il depuratore è perfettamente funzionante e a disposizione dei cittadini: è solo una piccola sezione di esso ad essere sottoposta a sequestro, quella dedicata al trattamento dei rifiuti liquidi speciali non pericolosi di matrice non biologica.
È l’impianto chimico-fisico ad essere incriminato! È lo stesso dove, fino a prima del sequestro, abbiamo trattato regolarmente – ogni giorno – i rifiuti non condottati, dedicando ad ognuno un’attenzione particolare, in funzione delle sue caratteristiche.
Abbiamo scaricato i rifiuti tal quali o parzialmente trattati nel Velino? Non è vero!Lo scarico dell’impianto incriminato va all’ingresso del depuratore e segue un secondo ciclo di depurazione, dunque: come potevamo?
Non controlliamo i rifiuti? Ma se ci dicono che siamo diventati troppo esigenti!
Ricordiamo una situazione simile: ci siamo già passati, ma ne siamo usciti a testa alta.
Facciamo appello affinché ogni cosa venga chiarita nel più breve tempo possibile, sì che le attività possano riprendere al più presto.
Non riusciamo a stare zitti! Dalle attività legate alla gestione del depuratore, dipendono 24 famiglie.
E ci sconforta profondamente che simili notizie siano inevitabilmente causa di allarmismo e gettino un’ombra sull’onesto operato di quanti, ogni singolo giorno, si impegnano per far crescere un’azienda e fornire ai cittadini un servizio e prospettive occupazionali per il futuro.
I lavoratori del depuratore






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