Leggere la lunga nota dell’ex assessore Cecilia, in difesa di L.go San Giorgio, mi provoca un’indignazione feroce, la rabbia di dover constatare come ancora una volta l’intellighentia di sinistra abbia l’arroganza e la presunzione di essere al di là delle leggi, moralmente e culturalmente superiore alle povere persone normali.
No egregio ex assessore, non è così. Innanzitutto torna con i piedi per terra: non sei Marcello Piacentini, l.go S.Giorgio non è l’Eur.
Ma al di là della qualità dell’opera, che non sta a me giudicare, nessuno può andare oltre le regole, perché così funziona uno Stato di diritto. La questione che ti riguarda non è questione politica, ma squisitamente giudiziaria, perché le accuse che ti vengono mosse non sono sulla utilità, la bellezza dell’opera, ma sul rispetto di quegli adempimenti formali, che tu colpevolmente continui a minimizzare. Adempimenti formali che servono a garantire equità tra i cittadini, rispetto della sicurezza, rispetto degli altrui diritti, e che dovrebbero essere alla radice della tua professione.
Socrate bevendo la cicuta spiega al suo discepolo, che lo invita fuggire, che una legge sbagliata la si cambia non la si aggira; ne ci si appella, come fai , alle anime belle in nome della “grandezza dell’opera”.
La questione, questa si anche politica, realmente scandalosa, è che nonostante tu fossi indagato per non aver rispettato le norme urbanistiche, ti sia stato permesso di continuare a fare l’assessore, di poter intervenire e condizionare lo svolgimento di indagini e processo da una posizione privilegiate per tanto tempo. E questo non è concesso ad un normale cittadino, che magari non avrà realizzato il Louvre come te, ma si era semplicemente aperto una finestra nella propria casa, è che al contrario di quanto è avvenuto a te è costretto a scontrarsi con la ferocia della burocrazia senza aver possibilità di spiegare le proprie ragioni oltre gli adempimenti formali. Ed è scandalosa che tu abbia continuato a poter amministrare senza che prefettura, magistrati o sindaco abbiano sentito quantomeno il dovere morale, di segnalare che questo non era etico.
No caro Cecilia se ti hanno detto che gli uomini di sinistra sono sempre onesti, sappi che non è vero, come le centinaia di indagati e condannati per corruzione di questi tempi stanno a dimostrare.
Se ti hanno detto che gli uomini di sinistra realizzano sempre cose belle, sappi che non è vero, come il Corviale dimostrerà nei secoli.
Ti sembrerà strano, ma anche gli uomini di sinistra debbono rispettare le regole, esattamente come gli altri, anche se a volte, come è successo a te, hanno delle opportunità che agli altri non vengono concesse. Per cui abbi almeno la decenza di tacere, ed aspetta l’esito dei processi.
CHICCO COSTINI AREA PRIMA L’ITALIA RIETI





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