Le ultime due settimane di agosto parte del territorio della sabina tiberina sarà oggetto dell’avvio di una campagna di nuove ricerche da parte degli archeologi dell’Università Sapienza di Roma in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali del Lazio e sotto il coordinamento del Dott. Alessandro Betori.
La missione universitaria, a cui prenderanno parte studenti delle cattedre di Archeologia greca e romana e di Topografia della Sapienza, avverrà sotto la direzione scientifica del Prof. Enzo Lippolis e del Prof. Alessandro Jaia. Consisterà nella ricognizione sistematica del territorio Comunale e sarà finalizzata alla realizzazione di un primo database e alla redazione di una carta archeologica dell’area Comunale.
Il progetto nasce dalla sensibilità dell’Amministrazione Comunale di Montasola, che spinta dalla volontà di valorizzare il proprio territorio scoprendone eccellenze e risorse storico-archeologiche rendendole potenzialità specifiche a vantaggio di uno sviluppo culturale del proprio Comune.
L’Amministrazione di Montasola, come affermato dal Sindaco Vincenzo Leti e dal Consigliere con delega alla cultura Serena Sassu, è fermamente convinta dell’importanza e della priorità di investire sulle risorse derivanti dalla scoperta e dallo studio dei beni culturali insiti nel territorio Montasolino, fino ad oggi oggetto solamente di interventi occasionali e non sistematici.
L’obiettivo dell’iniziativa, rivelano ancora il Sindaco Vincenzo Leti e il Consiglieri Serena Sassu non è solo quello di far conoscere alla gente del luogo parte del loro patrimonio culturale, ma consiste soprattutto nella volontà di recuperare materialmente beni della collettività. Il Comune infatti, pur essendo pienamente intergrato nella paesaggistica della zona, risulta ancora poco conosciuto per le sue potenzialità e risorse storico-archeologiche, pertanto rientra tra le finalità dell’Amministrazione di Montasola, oltre alla promozione della ricerca e dello studio del territorio, anche la divulgazione di una conoscenza comune dello stesso. Come? Attraverso opere di sensibilizzazione volte a presentare ai cittadini un patrimonio culturale, non solo presupposto di una nostra coscienza storica e identità sabina, ma anche propedeutico allo sviluppo e alla crescita sociale ed economica del nostro territorio.
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