L’assessore imprenditore di successo (detto, veramente, senza ironia) prestato alla politica, dopo 4 anni ancora non ha messo bene a fuoco (non ce ne voglia) che fare politica e fare impresa non è detto che siano la stessa cosa.
Alcuni servizi, come la farmacia comunale, esulano dai meri parametri di contabilità industriale, tipo l’efficienza ma hanno un valore aggiunto sociale che solo la proprietà pubblica può garantire. Le farmacie comunali erogano all’utenza dei servizi “economicamente in perdita” ma che garantiscono il welfare, soprattutto alle fasce sociali “marginali” quali gli anziani; solo per esempio la funzione di CUP. Che poi, i servizi “a mercato” debbano essere maggiormente efficienti di modo da compensare le attività in perdita e dare un utile al comune e, così non è, le responsabilità vanno addossate alla proprietà, ossia l’amministrazione comunale di cui fa parte.
Il rivendicare con orgoglio di perseguire “strade diverse dalla gestione diretta in economia anche ricorrendo a risorse private” palesa la volontà di cedere la farmacia comunale che, ricordiamo, non nacque da una qualche congiunzione astrale ma da una petizione popolare della cittadinanza di Borgo Quinzio e Corese Terra che venne sponsorizzata, all’epoca, dai partiti della sinistra.
Certo, le ultime disposizioni normative varate dal Governo Renzi aiutano la destra farense, in quanto ciò che loro vogliono fare è perfettamente in linea con il disegno di legge sulla concorrenza in discussione proprio questi giorni al Senato che prevede che le farmacie possano appartenere anche a società di capitali ed elimina il divieto di possesso di più di 4 farmacie. I senatori di Sinistra Ecologia e Libertà e della sinistra si stanno battendo come leoni contro il provvedimento ma è chiaro che i numeri, alla fine, sono gli unici che contano e dicono, salvo sorprese, che il provvedimento passerà.
Nonostante ciò e, proprio per quello che la farmacia comunale rappresenta nella storia del nostro territorio, ci aspettiamo una posizione netta da parte di tutte le forze politiche che si rifanno a quella storia, contraria a questa operazione.
11.09.15
Il Circolo di Fara in Sabina di Sinistra Ecologia e Libertà






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