E’ la tarda serata di ieri, quando due balordi hanno fanno irruzione nella casa di un pensionato di Poggio Moiano. Dopo averlo malmenato e sequestrato, legando i polsi con del filo di ferro, hanno messo a soqquadro tutta la casa. Circa 300 euro e due telefoni cellulari, il misero bottino. Poi la fuga. A dare l’allarme al 112, la badante del povero anziano, una donna romena, che raccontava di essere stata picchiata e di aver capito che i due autori fossero suoi connazionali. Immediate le ricerche attivate dalla locale Stazione dei Carabinieri, attraverso la Centrale operativa provinciale, che ha subito predisposto posti di blocco nei punti nevralgici che costituiscono le vie di fuga dal circondario reatino. Una gazzella della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto ha intercettato i due motociclisti sulla Salaria, all’altezza di Osteria Nuova. Dopo un breve inseguimento è riuscita a bloccarne uno, mentre l’altro riusciva ad allontanarsi, per poi abbandonare lo scooter e continuare la fuga a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Le due moto sono risultate oggetto di furto. Indosso al giovane è stata rinvenuta la refurtiva e anche del filo di ferro, lo stesso utilizzato per legari i polsi della vittima. Si tratta di un P. M. I.,pregiudicato senza fissa dimora. Nel corso dell’operazione, condotta dai militari delle Compagnie di Rieti e Poggio Mirteto, é stata arrestata anche la badante dell’anziano, S.C., classe 1971, per concorso in rapina aggravata e sequestro di persona. Con questa pesante accusa, i due ora sono stati tradotti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. In queste ore sono ancora in corso le ricerche del terzo complice.






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