di Tatiana Rossi
In manette anche il terzo complice della rapina avvenuta a Poggio Moiano, lo scorso 31 marzo, ai danni di un pensionato, immobilizzato e malmenato da due romeni, con la complicità della badante. L’operazione, condotta nella mattinata di ieri a Roma, nel quartiere Aventino, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Rieti, in collaborazione con i colleghi dei Nuclei Operativi di Rieti e Poggio Mirteto, ha permesso di rintracciare il fuggitivo, un pregiudicato romeno 24enne disoccupato – ST le iniziali -, e di assicurarlo alla giustizia. La sera del 31 marzo, lo ricordiamo, due malviventi avevano fatto irruzione in casa del pensionato e dopo averlo picchiato selvaggiamente e sequestrato, legandogli i polsi con del filo di ferro, avevano messo a soqquadro l’abitazione sottraendo circa 300 euro, qualche monile in oro e due telefoni cellulari, per poi darsi, subito dopo, alla fuga. A dare l’allarme al 112, era stata la badante del povero anziano, una romena di 41 anni, che aveva raccontato di essere stata picchiata a sua volta, identificando negli autori del reato suoi connazionali, fuggiti probabilmente a bordo di due scooter, poi risultati rubati. Le ricerche immediatamente predisposte dalla locale Stazione dei Carabinieri, attraverso la Centrale operativa provinciale, con posti di blocco sulle principali arterie del territorio reatino, avevano permesso a una gazzella dell’Arma di intercettare i due sulla Salaria, all’altezza di Osteria Nuova e a bloccarne uno, il 22enne romeno PM, mentre l’altro era riuscito ad allontanarsi, facendo perdere le proprie tracce. Indosso al giovane bloccato, era stata rinvenuta sia la refurtiva che il fil di ferro utilizzato per immobilizzare la vittima. Durante le prime indagini erano inoltre emersi contatti telefonici tra il predetto e la badante del malcapitato, tratta in arresto per complicità.
Successivamente gli investigatori avevano avviato le ricerche del terzo complice fuggitivo, rintracciato poi grazie ai dati raccolti sulla moto rubata e da intercettazioni che hanno permesso di chiudere il cerchio e sostenere l’accusa di concorso in rapina aggravata. Sul mezzo era stata infatti rinvenuta la bottiglia di una particolare marca di bevanda in vendita presso un centro commerciale di Poggio Moiano. E proprio le immagini registrate dalle telecamere interne dell’esercizio hanno definitivamente incastrato l’uomo, avendolo ripreso proprio al momento dell’acquisto. Ora, sono invece al lavoro gli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, per analizzare gli elementi raccolti sulla scena del crimine.
Attualmente a carico del complice
incastrato pende un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. “Si è trattata di un’operazione lampo gestita in sinergia con le varie articolazioni operative del Comando Provinciale, quotidianamente impegnate per prevenire e contrastare ogni forma di criminalità nell’intera provincia”, questo il commento del Comandante, il Colonnello Gianni Massimo Cuneo.






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