“L’UNITA’ DEL CENTRO-DESTRA E’ UN PUNTO D’ARRIVO”
“E’ stato un incontro tra galantuomini dove non si è parlato di spartizioni o di becera politica ma di come ridare un futuro a Rieti, una città-capoluogo messa in ginocchio da 4 anni di Giunta Petrangeli. Abbiamo fatto un patto sull’approccio, su come arrivare a giugno-luglio, quando si dovranno iniziare a decidere i programmi e i candidati”. Così Paolo Di Lorenzo, “mente” del Patto Generazionale che vorrebbe Antonio Cicchetti come sindaco di una squadra completamente rinnovata e fatta di persone molto preparate ma anche molto oneste a attaccate al territorio. “Ho proposto di andare a Roma dall’amico Paolo Trancassini, coordinatore provinciale di FDI, per condividere un metodo di approccio. Lo stiamo facendo anche con gli altri partiti e con i movimenti. Si lavora e ci si confronta per dare un quadro chiaro alla vasta area popolare e di centro-destra che non vuol sentir più parlare di sinistra e di chi ha boicottato il rilancio del Terminillo, i pendolari del Cotral, il potenziamento della ferrovia per Terni, di chi privatizza il teatro Flavio e lo stadio di atletica leggera. Questi stanno facendo male alla nostra città”.
A Roma, allo storico e rinomato ristorante “La Campana” della famiglia Trancassini, c’erano anche Antonio Cicchetti, Enrico Aragona, Luigi Gerbino, Daniele Fabbro ed Oreste De Santis.
“Non dobbiamo ripetere gli errori che il centro-destra ha commesso, dividendosi, alle ultime elezioni di Rieti – ha detto subito un ospitale Paolo Trancassini – e dobbiamo essere bravi a rinnovarci e a non rinominare i vecchi assessori. Niente di personale con nessuno ma rigeneriamoci. Ma l’unità del centro-destra per me deve essere un punto di arrivo e non un punto di partenza. Non è solo la sommatoria di partiti. Dobbiamo metterci dentro progetti, idee e poi trovare la sintesi. Io non sono contro Cicchetti ma lavoriamoci e vediamo di giungere nel giro di un mese-due al progetto migliore e al candidato e alle liste che ci faranno vincere. Se sarà Cicchetti va bene ma ognuno ci arrivi con i propri valori. Io adesso formo un Comitato cittadino di Fratelli d’Italia e poi ci rivediamo”.
Il “Patto Generazionale” proposto da Paolo Di Lorenzo va dunque avanti. “Ho apprezzato le parole di Trancassini e si continua a lavorare per l’unità di tutta l’area di centro-destra, popolare e che non vuole votare la sinistra di Petrangeli – ha precisato Cicchetti – è ovvio che il sottoscritto ha solo dato la propria disponibilità a fare il sindaco ma se dovesse uscire per esempio un altro Pinco Pallino più forte e che riesce a farci vincere per me va bene: sosterremo tutti Pinco Pallino. Aggiungo, nel Patto Generazionale abbiamo ribadito più volte che non saranno rinominati assessori i passati politici che già hanno ricoperto questi ruoli”.
Insomma, il patto della “crostata” (buonissima quella servita al ristorante di Trancassini) è servito. Tanta opposizione alla Giunta Petrangeli e progetti innovativi per dare sviluppo e lavoro a Rieti. Chi voleva spezzoni di Forza Italia, Ncd e Fdi pronti a cinguettare con il Pd per chiudere qualche accordo su incarichi e strapuntini deve essere rimasto molto deluso. “Certo, i cavalli di Troia ci sono e ci saranno sempre ma noi saremo pronti a smascherarli. In ogni caso sono personaggetti che a Rieti non hanno voti” hanno concluso in coro i commensali della spedizione romana.






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