Da decenni le classi dirigenti non si sono mai impegnate nell’analisi e per le soluzioni dei problemi economici che ci attanagliano in modo da invertirne le tendenze negative.
Hanno piuttosto evitato di progettare un futuro in relazione ai punti di forza ed alle opportunità che il nostro territorio offre, trasformando ad esempio l’area industriale in un mega centro commerciale senza alcun controllo degli enti locali.
Nessuno sembra interrogarsi sulla presenza nel territorio di probabili “lavatrici di denaro sporco”, nessuno ne ha mai parlato e ne parla, come “la cieca di Sorrento” che guarda senza vedere e osserva senza notare perché distratta.
Perché soltanto oggi ci sono le tardive lacrime del coccodrillo, la retorica, la demagogia di chi invita le forze politiche e sindacali ad unirsi ai lavoratori dei supermercati per la difesa dei posti di lavoro, senza indicare ne’ il come ne’ il quando?
Forse perché si continua ad ignorare la presenza di 24 supermercati, su una popolazione di 45.000 abitanti, prendendosi gioco dell’intelligenza di coloro che lavorano e investono del proprio per continuare a vivere nel nostro territorio.
In questo modo siamo stati spinti nel baratro, relegando tante (troppe) famiglie a vivere in povertà, spingendo tante attività a chiudere, una dopo l’altra, oberate da tasse inique buone solo per tenere in piedi delle sovrastrutture non elette dove sistemare i nominati della politica. E’ in questo contesto che un giovane padre come Luca ha scelto la morte.
Allora, raccogliendo il “grido” di allarme di tanti disoccupati, lavoratori e imprenditori, domandiamo a questa classe politica cosa intendete fare in concreto, oltre alle riunioni al ministero, per cercare di evitare altre perdite di posti di lavoro, altri fallimenti, altre chiusure di attività, altre famiglie gettate sul lastrico, altra disperazione e altri suicidi.
Il portavoce di Sabina in movimento 5 stelle Rieti
Roberto Feliciangeli






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