Costini (Mns): “In nome del bilancio hanno abbandonato i reatini in difficoltà”
“La sinistra al governo di Rieti peggio degli ultraliberisti”
«Il redivivo ex assessore Marcello Degni, quello delle dimissioni dalla giunta in pieno contrasto con il sindaco, quello del cane Marx in consiglio e dal disinvolto uso dell’auto blu comunale, si lancia in una sperticata difesa delle politiche di pareggio di bilancio. Le stesse teorie e forme di pensiero che l’Europa ci impone e che nel disastro del sisma minacciano ulteriori conseguenze al nostro territorio e alla popolazione già stremata». Così Chicco Costini di Movimento nazionale per la sovranità.
«L’uscita di Degni – aggiunge – è in perfetta linea con la nuova sinistra ultraliberista che, sull’altare del pareggio di bilancio, sacrifica le famiglie reatine e gli ex lavoratori del Comune, distrugge i servizi sociali, gli asili e le case di riposo. La socialità del centrosinistra, con cui si erano presentati a inizio consiliatura, si palesa oggi nelle richieste di aiuto di anziani, di nuclei familiari disagiati e di giovani disoccupati, sulle cui spalle pesa la ricetta del sindaco e dei suoi neofiti del capitale. La logica ragionieristica – prosegue Costini – si scontra ormai con tutte le tesi economiche più avvedute che condannano senza appello le loro teorie. Pensieri economici applicati per inseguire un obiettivo di bilancio che lascia, però, sulla strada l’incapienza di chi, prima della sciagurata avventura di Petrangeli, un minimo di speranza e aiuto lo aveva e se non questo, poteva almeno contare sull’ascolto dell’amministrazione. Un aspetto che lo strapagato consulente Degni di certo non annovera tra le sue qualità di sforbiciatore d’ufficio e di ex tecnico in giunta, completamente sganciato dal territorio e disinteressato al futuro dei reatini».
«A smentire le bugie di questa amministrazione – spiega – ci ha pensato il presidente della cooperativa Quadrifoglio, Elvio Chiatellino, che in comunicato articolato smonta le fandonie di giunta e sindaco, ancora ipnotizzati dal mantra dei fantomatici 100 milioni di debito che gli stessi revisori dei conti comunali hanno in passato ampiamente ridimensionato nelle loro relazioni. Una nenia utile solo a nascondere il loro immobilismo e la incapacità di amministrare».
«La realtà, per quanto riguarda la Quadrifoglio, è che la retta, ad esempio, è stata approvata dallo stesso sindaco con deliberazione di giunta, tanto che Petrangeli disse di aver risolto la situazione economica della struttura. Bugie allora e bugie adesso, con relative conseguenze a danno dei lavoratori. Il fatto che Degni in questi anni sia completamente sparito – conclude Costini – ci fa ben sperare sul futuro dell’attuale amministrazione, ormai arrivata a scadenza e a scomparsa definitiva».






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