Antonio Cicchetti passa alla fase operativa del nuovo corso del Comune di Rieti. Ieri mattina ha riunito i consiglieri comunali eletti e i relativi responsabili dei partiti e delle liste che lo hanno sostenuto. Entro una settimana dovrebbe essere composta la Giunta degli assessori e a seguire, entro dieci giorni, sarà convocato il primo consiglio comunale.
Il sindaco sarebbe propenso a ridurre il numero degli assessori da 9 a 8 ma la maggioranza della coalizione avrebbe chiesto di confermare il numero dei 9 della precedente Giunta Patrangeli (così come previsto dalla legge).
L’altro elemento che starebbe emergendo è che Cicchetti, che ha sempre dichiarato che non ci sarebbero stati assessorati esterni nel rispetto dell’impegno dei circa 270 candidati della sua parte che hanno corso per questa vittoria, nella casella del Bilancio e della Attività Economiche vorrebbe individuare una figura terza per dipanare finalmente il grosso rebus dei conti economici del Municipio. Tutta la maggioranza ha condiviso in modo compatto questa linea dal carattere eccezionale purché si tratti di una figura di spessore (un docente universitario, un esponente della Guardia di Finanza in pensione, un esperto in Bilanci Pubblici dello Stato).
Altro dato distintivo chiesto a gran voce al sindaco dalla città e da molti esponenti di centrodestra è il fatto che nella nuova giunta non vengano nominati assessori del passato, in base al patto generazionale siglato da Cicchetti prima delle elezioni. Su questo elemento del rinnovamento, della meritocrazia e della formazione di una nuova classe dirigente, c’è molta aspettativa tra chi ancora guarda con prudenza il dopo Petrangeli.






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