di: Armando Michel Patacchiola
Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi non le manda a dire, e attacca uno dei suoi probabili sfidanti nella corsa alla Pisana, come viene generalmente chiamata la Regione Lazio. L’oggetto del contendere la Sanità, che il prossimo anno uscirà dal Commissariamento, ma solo perché è stato ridotto il deficit. «Preso dall’entusiasmo della presentazione della sua campagna elettorale di stamattina, Nicola Zingaretti deve essersi immedesimato nel ruolo del più noto fratello, il Commissario Montalbano che risolve sempre con successo i casi. Purtroppo per i cittadini del Lazio invece, Zingaretti come commissario alla sanità non ha risolto proprio nulla. Non si può definire risolto il caso sanità, visto che il costo della macchina della sanità è cresciuto anziché diminuire. Non si può dire risolto il caso Sanità, con le liste di attesa che continuano ad avere tempi lunghi e continui disservizi che impattano sull’utenza. Non lo ha risolto perché il prezzo dello scarso risanamento è stato fatto pagare agli ospedali di provincia». Un match già visto, nel corso degli anni tra l’esponente di Fratelli d’Italia e quello dell’attuale Governatore del Lazio. Tra i due, lo ricordiamo, ci fu attrito per quanto riguarda la chiusura dell’Ospedale “Grifoni” di Amatrice, poi crollato a seguito del sisma dell’Agosto del 2016.
«Non si risolve il caso sanità tagliando i servizi a spese dei cittadini per ridurre il deficit, trasformando la salute dei cittadini in un’alchimia contabile – aggiunge – Tutto questo senza tenere conto del fatto che Zingaretti per prendersi tutti i meriti omette di ricordare sia il maggiore contributo dello Stato attraverso l’aumento della quota del fondo sanitario destinata al Lazio, sia che i governatori che lo hanno preceduto avevano già risanato una larghissima parte del debito, con il deficit passato dai 2,2 miliardi di euro del 2006 ai 700 milioni trovati al momento del suo insediamento. Con i provvedimenti attuati dal Commissario Zingaretti, il caso sanità contrariamente a quelli affrontati dal fratello, non è nient’altro che un ”Cold Case” – casi irrisolti, ndr – riposto sullo scaffale, che dovrà essere risolto in futuro, ponendo rimedio al maquillage elettorale fatto da questa amministrazione».
Sergio Pirozzi, il sindaco allenatore, è uno dei volti nuovi della politica regionale. Nel suo personale palmares sono presenti esperienze come vice-sindaco di Amatrice (dal 1995), come consigliere provinciale di Rieti (dal 2004), e sindaco di Amatrice per due mandati (2004 e 2013). La sua escalation, potrebbe proseguire alla Regione Lazio, il cui consiglio Regionale si rinnoverà nella prossima primavera. Da vincere ci sono alcune frizioni interne al centrodestra, che sulla sua candidatura non appare ancora compatto.






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