Ha prima schiaffeggiato e poi minacciato di morte la moglie con un fucile. Aggressione proseguita anche in presenza degli agenti di Polizia, allertati dalla donna e giunti sul posto. L’uomo, si apprende, che avrebbe urlato alla moglie in presenza dei carabinieri “ti do fuoco”.
Non sarebbe bastato nemmeno il break tra la prima aggressione e la tentata seconda, avvenuta in presenza dei militari. Nonostante il tentativo di sedare la rabbia l’uomo ha continuato a inveire. Per questo motivo gli agenti della Polizia di Stato lo hanno arrestato.
All’arrivo delle forze dell’ordine il quarantenne si trovava nei pressi dell’abitazione della moglie, a Vazia, frazione di Rieti alle pendici del Terminillo. Nelle successive perquisizioni l’uomo è stato trovato in possesso, si legge nel comunicato diramato, di “un coltello e di una carabina e delle relative cartucce illegalmente detenuta nella sua abitazione”.
Per lui l’accusa dei reati di: maltrattamenti in famiglia, minaccia grave, possesso illegale e porto abusivo di armi, consumati in danno della propria convivente. L’episodio, si apprende, è avvenuto nella tarda serata di martedì 13, ma il fatto è stato reso noto solo oggi.
L’uomo, fanno sapere dalla Questura, è stato messo agli arresti domiciliari in un’altra abitazione con applicazione del braccialetto elettronico, in attesa di rispondere dei reati di possesso illegale di arma da fuoco, porto abusivo di armi, maltrattamenti in famiglia e minaccia grave. Sul posto le volanti dell’U.P.G. e S.P.






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