di Luca Giarrusso
E’ quanto accaduto la notte scorsa in un piccolo comune della provincia, una scena degna di una commedia all’italiana dove spesso l’amante viene scoperto dal marito e costretto a fuggire senza vestiti. Questa volta però non si tratta di un film, ma di un tentato stupro e la vittima si è potuta salvare grazie alle urla invocanti aiuto, sufficienti a mettere in fuga lo sprovveduto e probabilmente anche improvvisato stupratore. L’aggressore, un trentacinquenne del posto, sposato e con figli, dopo una cena tra amici ha pensato bene di fare visita ad una donna la quale vive con le proprie figlie, una maggiorenne ed una di appena sei anni. Con la complicità dell’oscurità notturna si è introdotto all’interno dell’abitazione della vittima si è spogliato e si è intrufolato nel letto dove la donna stava dormendo con la figlia minore. Presa coscienza dei palpamenti ricevuti e resasi conto che non si trattava delle mani di sua figlia, la donna è stata colta dal panico ed ha iniziato ad urlare. L’uomo, dopo aver tentato inutilmente di far tacere la donna ponendogli la mano sulla bocca, ha dovuto desistere dal suo intento criminale dandosi ad una precipitosa fuga per strada, privo degli indumenti personali. Una pattuglia dei carabinieri in circuito, prontamente intervenuta su richiesta della donna attraverso il 112, ha immediatamente rintracciato e tratto in arresto il fuggiasco per violazione di domicilio, atti osceni in luogo pubblico e violenza sessuale.






0 commenti