“È inopportuno strumentalizzare una preziosa occasione di crescita civile e culturale per la nostra città, affievolendone chi, in maniera costruttiva e senza secondi fini, da sempre ci ha accompagnato, ed anche in questo caso con forza sostenuto, in un virtuoso percorso di civiltà nel rispetto della reciprocità dei diritti e dei doveri”.
Così Mariano Gatti, presidente provinciale dell’Atev, l’associazione di volontariato che assiste i bambini disabili, malati o con difficoltà d’inserimento. Il riferimento è all’evento “Io metto le ali”, realizzato nel capoluogo sabino nell’ambito del progetto ‘Vigile in Carrozzina’, finalizzato alla creazione di un contesto architettonico libero da barriere.






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