RIETI – Domani, domenica 13 Dicembre, gli impegni di Npc (A2) e Sebastiani (B) saranno quasi sovrapposti. La squadra del coach Alessandro Rossi ospiterà alle ore 17 al PalaSojourner il Forlì mentre il team allenato da Alex Righetti calcherà dalle ore 18 il parquet di Sant’Antimo. La Npc, dopo la doppia battuta d’arresto patita in trasferta (Eurobasket e Ravenna) spera di tornare al successo, ma l’avversario – Forlì – è tra i più ostici che potessero capitare. “I romagnoli sono fortissimi – esordisce Ale Rossi – A mio avviso, per esperienza e talento non hanno alcunché da invidiare a Napoli. Saranno al completo e, per poter essere competitivi, dovremo provare a disputare una gara molto buona. Forlì dispone di una batteria di cestisti da far paura. Giachetti, Rush e Roderick, con anche il “reatino” Yancarlos Rodriguez, senza dimenticare il giovane e talentuoso Bolpin sono esterni capaci di fare molto, molto male ad ogni difesa avversaria. Sotto canestro non sono messi peggio poiché dispongono di Bruttini, Landi e Natali che sono lunghi esperti ed affidabili. Trovare loro punti deboli è veramente dura. E sarà una partita durissima per la nostra squadra. Tuttavia sto motivando i ragazzi a trovare stimoli extra per giocare una partita gagliarda e coraggiosa. D’altronde non abbiamo nulla da perdere”. In passato, contro compagini di pari tenore, la Npc ha saputo spuntarla in virtù del supporto del pubblico che, come spesso accade a Rieti, si è dimostrato il sesto uomo in campo. Causa-covid, invece, gli amaranto celeste non potranno godere di tale supporto. “E’ vero, negli ultimi anni, sul parquet amico, siamo stati bravi a sconfiggere tutte le squadre-top – prosegue Rossi – La scorsa stagione Torino, Casale ed Agrigento; l’anno precedente Roma, Bergamo e Capo d’Orlando. Ovviamente, senza ambiente, senza pubblico per noi è tutto molto più difficile”. Forlì vanta 4 punti in graduatoria, esattamente come la Npc, ma ha disputato soltanto due partite (Rieti quattro, con due successi casalinghi e due inciampi esterni) nelle quali ha sconfitto, sempre in casa, Ferrara (79-68) e Chieti (70-62). Sull’altro fronte cestistico reatino – Real Sebastiani – seguita a tenere banco la querelle-PalaSojourner e l’opportunità che il neonato sodalizio possa fruirne quanto prima per i propri impegni casalinghi. Nel frattempo la squadra di Alex Righetti renderà visita al Basket Sant’Antimo (domenica, ore 18) per un match che presenta le proprie insidie. I campani annoverano una vittoria (81-80 sul Cassino) ed una sconfitta (70-64 a Pozzuoli). Giusto i puteolani hanno “regalato” alla Real la prima affermazione della propria breve storia in campionato. Sant’Antimo, gioverà rammentarlo ai più giovani, fa in qualche maniera parte della storia cestistica di questa città. Infatti, nel 1998, l’imprenditore reatino Davide Angeletti – con la complicità di Attilio Pasquetti e di Luigi Simeoni – rilevò il titolo sportivo dell’allora B2 giusto da Sant’’Antimo che portò a Rieti, assumendo la denominazione di Virtus Rieti. La gloriosa arena di Villa Reatina era reduce da una stagione “senza basket” per le vicende legate alla originaria AMG Sebastiani. Grazie alla Virtus Rieti e, indirettamente, a Sant’Antimo, la Rieti dei canestri tornò a masticare basket. Oggi i campani annoverano un organico nel quale gioventù ed esperienza sono ben rappresentate. Su tutti Biagio Sergio (34 anni), visto a Rieti più volte, nel recente passato, sempre come avversario; unitamente a Filiberto Dri (31 anni) che vestì la canotta della Ircop Rieti nel lontano 2010-11. Dri è stato artefice di una buona carriera vissuta quasi per intero in B (un anno in A2 a Imola) con Bisceglie, Fabriano soprattutto, Cassino, Oleggio, Costa Volpino. Tommaso Carnovali che è ancora giovane (27 anni) vanta anni di militanza in A2, con Ferentino, Treviglio e con Reggio Calabria. E, ancora, Carlo Cantone (35 anni), girovago del parquet tra Orzinuovi, Cento, Omegna, Salerno e, oggi, Sant’Antimo. Nikolay Vangelov, lungagnone di origine bulgara (24 anni, 212 cm) Jakov Milosevic (montenegrino di 21 anni per 201 cm), Bogdan Milojevic (serbo, 22 anni per 200 cm) completano un organico che, specialmente tra le mura amiche, incute timore. La Sebastiani recupera, per l’occasione, sia Cena che Diomede. Ciò consentirà maggiori rotazioni e respiro per i titolari. Ma Casini – soprattutto lui – e compagni dovranno essere subito aggressivi per appropriarsi dell’inerzia del match così da condurlo in porto senza patemi. (Valerio Pasquetti)






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