“Buongiorno. Ho appena fatto fare il tampone a mio figlio. C’erano pochissime auto in fila. Ho quindi chiesto informazioni al Consigliere Cipriani il quale ha confermato il mio timore, e cioè che si può rientrare a scuola anche senza aver fatto questo tampone. Così è solo uno spreco di risorse ed energie, e rimandare i bambini a scuola così, con almeno 168 casi (forse di più, sono dati di 2 giorni fa) è come giocare alla roulette russa. A me se la normativa nazionale prevede diversamente interessa poco, e non la ritengo una giustificazione sufficiente. Se avete gli attributi o lasciate chiuse le scuole (con tutte le difficoltà che questo comporta anche a famiglie come la mia) oppure fate uno screening serio e obbligatorio”.
E’ questo lo sfogo di un genitore postato sui social che solleva la questione della relativa sicurezza del rientro a scuola a Fara in Sabina, divenuta zona rossa a seguito dell’elevato numero di contagi da Covid19. Proprio oggi infatti è iniziata l’attività dei drive in straordinari organizzati presso tutte le frazioni del Comune di Fara in Sabina per l’effettuazione dei tamponi rapidi destinati ai bambini dei diversi plessi.
Il Comune guidato dal sindaco Cuneo, sulla scorta della considerazione che la didattica sarà in presenza per le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e la prima classe della scuola secondaria di I grado, ha ritenuto indispensabile mettere in primo piano la sicurezza sanitaria dell’intera comunità. E lo ha fatto organizzando, per consentire una riapertura delle scuole il più sicura possibile, uno screening rivolto a tutti gli alunni che dopo Pasqua torneranno a scuola.






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