Bollette stratosferiche per milioni di euro inviate ai Comuni, per le fontane, gli idranti antincendio, le utenze dei servizi pubblici.
3 anni di consumi solo presunti e non misurati, in contrasto con le direttive europee e nazionali che prevedono come ” le quantità consumate siano oggetto di misurazioni effettive ed efficaci e che non siano applicabili sistemi a forfait di quantificazione”.
Il Comune di Montopoli, dopo aver votato contro l’ aumento delle tariffe, intende aprire un ulteriore fronte di impegno e di opposizione per contrastare una deriva organizzativa ed istituzionale pericolosa e sbagliata di APS.
Inefficienze, ritardi, peggioramento del servizio acquedotto sono all’ordine del giorno e sotto gli occhi di tutti.
Le forme, gli istituti, i metodi di controllo dei Comuni sono insufficienti e scaricano sui bilanci dei comuni e sui cittadini pesi inadeguati e proibitivi.
Non è più il momento di indugiare o di subire in ossequio ad un’anomalia democratica che manca di una decisa e chiara opposizione.
Occorre un cambio di passo urgente e un ripensamento sostanziale delle forme della gestione prima di raggiungere un punto di rottura inevitabile.
Il Sindaco e L’Amministrazione Comunale






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