Apprendiamo dagli organi di stampa della avvenuta formalizzazione della vendita delle farmacie comunali.
Constatiamo che l’amministrazione comunale di rieti non mantiene gli impegni assunti con le OO.SS. e di conseguenza con i lavoratori di ASM.
Gli accordi sottoscritti in data 18/01/21 tra il comune di Rieti e le OO. Se vincolavano il sindaco a tenere costantemente informare le Parti degli sviluppi di ri-pubblicizzazione di ASM, al fine di rassicurare i lavoratori e la cittadinanza delle buone pratiche messe in campo e degli impatti che tali azioni avrebbero determinato sui servizi resi alla cittadinanza dalle farmacie pubbliche e nei confronti dei lavoratori dipendenti impiegati.
Nonostante gli impegni sottoscritti, nel mese di aprile abbiamo inoltrato richiesta formale unitaria di incontro. Richiesta
rimasta inevasa.
Il Sindaco, la sua giunta e l’intero consiglio comunale hanno l’obbligo di rispondere e chiarire alcuni aspetti di questa operazione: quale sarà il futuro di ASM dopo la forzosa cessione delle Farmacie Comunali?
Il famoso piano industriale paventato da asm che fine ha fatto? Quale servizio inerente al trasporto pubblico sarà rivolto alla cittadinanza?
I livelli occupazionali saranno garantiti?
Ed i lavoratori e lavoratrici delle farmacie quali garanzie occupazionali avranno?
Alla luce della posta pandemia e del coinvolgimento delle farmacie comunali nel piano vaccinale regionale, la giunta comunale è sicura di voler cedere questo asset strategico ?
E se la risposta dovesse essere affermativa, quale è la quantificazione del maggior valore che questa strategica
operazione porterà al sistema delle Farmacie e quindi ai cittadini?
Questi sono i nodi che per quanto ci riguarda vanno sciolti.
È chiaro che in assenza di risposte chiare e mette ed in assenza di un confronto, le scriventi metteranno in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori rappresentati e della cittadinanza di Rieti.
CGIL CISL UIL
Claudio Coltella Carlo Costantini Paolucci Alberto
Paolo Bianchetti






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