Vengono recapitate in questi giorni dei solleciti di pagamento da parte di Aps a cittadini presunti morosi che non avrebbero pagato delle fatture arretrate emesse mesi addietro a conguaglio per il consumo idrico.
Difficilmente però la società gestore del servizio idrico potrà riscuotere in forma coattiva tali somme mediante l’emissione dei ruoli, non essendo a tale scopo autorizzata dai Comuni soci.
A tal proposito ho inviato un’interrogazione al Sindaco di Rieti per sapere se il Comune abbia mai deliberato attraverso il consiglio comunale l’affidamento al soggetto preposto alla riscossione nazionale delle entrate tributarie e patrimoniali proprie e delle società da esso partecipate, tra cui figura, appunto, Acqua Pubblica Sabina spa.
Secondo quanto disposto dal D.L. 193 del 2016, infatti, dal 1 luglio 2017, per poter riscuotere dall’utenza i crediti derivanti da bollette non pagate, Aps deve dimostrare di aver ottenuto da tutti i Comuni soci apposita delibera di consiglio comunale con la quale viene autorizzata a riscuotere in maniera coattiva mediante ruolo, attraverso l’agenzia nazionale di riscossione (ex Equitalia), gli importi della tariffa idrica.
Nell’interrogazione a mia firma ho chiesto anche di sapere sulla base di quale norma o atto, in assenza di tale delibera, Aps si sentirebbe autorizzata, in questo momento, a riscuotere eventualmente in maniera coatta da cittadini e imprese le tariffe applicate.
Qualora risultasse, come penso, che il Comune di Rieti e tutti gli altri Comuni soci non abbiano mai deliberato di autorizzare Aps a tale forma di riscossione, ci troveremmo di fronte ad un grave errore di valutazione da parte della Società (eccesso di potere?) che, a sua volta, si vedrà costretta ad annullare tutte le bollette nel frattempo inviate e attendere il pronunciamento di tutti i Comuni soci per poi provvedere ad una nuova emissione.
A tal proposito chiedo ufficialmente al Sindaco, nella propria qualità di socio di maggioranza relativa, di intervenire nei confronti dei vertici di Aps pretendendo il ritiro della bollettazione emessa applicando così ai cittadini lo stesso trattamento di favore riservato qualche settimana fa ai Sindaci, che avevano giustamente protestato per gli esagerati importi chiesti a forfait proprio da Aps per il consumo di acqua delle fontane pubbliche.
Si eviterebbe in tal modo di trattare in maniera discriminatoria il comune cittadino che, a differenza dei Sindaci, non ha evidentemente pari potere contrattuale per ottenere ciò che i primi cittadini hanno ottenuto.
Il consigliere comunale Andrea Sebastiani (Gruppo Misto).






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