Domenica 7 aprile 2013 alle ore 18 il teatro Flavio Vespasiano ha fatto ancora una volta da cornice ad un evento artistico di pregiatissima fattura offrendo lo splendido colpo d’occhio di una serata classicamente da grande occasione e la calorosa accoglienza che il pubblico del teatro ha riservato domenica sera al “Requiem” di Giuseppe Verdi la dice lunga su quale sia l’impatto mediatico sul pubblico delle opere del più grande compositore italiano.
In occasione del bicentenario della nascita del compositore di Busseto e delle recentissime festività pasquali, la Fondazione “Varrone”, in collaborazione all’Assessorato alle Culture del Comune di Rieti e all’Associazione A.R.T. e M. ha voluto donare alla cittadinanza il magnifico spettacolo che ha fatto rivivere la ciclopica opera di Giuseppe Verdi. I biglietti sono stati messi a disposizione gratuitamente da sabato 6 aprile e già dopo 3 ore erano praticamente tutti esauriti, tant’è che il Teatro era gremito e occupato in ogni suo ordine di posto.
L’orchestra Sinfonica Abruzzese, la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche unitamente al Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, il Coro del Conservatorio “A. Casella” del’Aquila, il Coro dell’Accademia Reatina Teatro e Musica – A.R.T. e M., ai quattro solisti soprano, mezzo-soprano, tenore, basso, tutti diretti dal M° Marcello Bufalini, in collaborazione con i maestri dei cori Pasquale Veleno, Rosalinda Di Marco e Alessandro Nisio, per un totale di circa duecento artisti, hanno dato vita ad uno spettacolo indimenticabile; la Messa da Requiem fu completata ed eseguita nel 1874 per onorare la memoria di Alessandro Manzoni, che Verdi venerava e considerava una delle due più grandi glorie italiane (l’altra era Gioachino Rossini) e che rappresenta il totem indiscusso del repertorio musicale sacro non liturgico dell’800 italiano. Impressionante per forza d’urto l’esecuzione del celeberrimo e sconvolgente Dies Irae, costruito sulla base di un antico poema latino del XIII secolo, che irrompe come una vera e propria eruzione, incalzata dai quei colpi sincopati di grancassa.
Tutto ciò ha reso la serata un vero evento, veramente indimenticabile ed il pubblico letteralmente in visibilio, tra il quale il Sindaco, il Prefetto, il Presidente della Fondazione “Varrone”, l’Assessore alle Culture del Comune di Rieti, è esploso in un liberatorio applauso ed ha continuato a chiamare tutti i protagonisti al proscenio per oltre dieci minuti.






0 commenti