Interesse pubblico o speculazione edilizia nel progetto di riqualificazione dell’ex Zuccherificio?
Quanto sia politicamente conveniente ed elettoralmente premiante lo sapremo solo ad urne aperte, sta di fatto che a poco più di due mesi dall’appuntamento elettorale per il rinnovo della compagine politica che dovrà amministrare la Città per i prossimi cinque anni e dopo altrettanti di assordante silenzio, il consiglio comunale, tra qualche settimana, sarà chiamato a pronunciarsi sulla proposta di riqualificazione dell’ex Zuccherificio avanzata dalla Coop. Centro Italia.
Deliberando circa l’esistenza o meno di un interesse pubblico sotteso alla volontà del privato di dare nuova vita ad un luogo abbandonato da oltre 50 anni, lasciato al più completo degrado.
Nessuno credo a mente ricordi interventi di pulizia, fatta eccezione per quelle poche settimane l’anno durante le quali il complesso ha dato ospitalità alla Festa del Secolo d’Italia.
Ma torniamo all’interesse pubblico che, se riconosciuto dall’assise cittadina, permetterebbe agli uffici il rilascio di un permesso a costruire in deroga all’attuale piano regolatore, assai più restrittivo rispetto alle richieste avanzate da Coop. che vorrebbe realizzare 27mila metri quadri in più di superficie commerciale rispetto ai 60mila metri cubi permessi dalle attuali norme.
Giurisprudenza consolidata ha chiarito nel tempo che “non è necessario che l’interesse pubblico attenga al carattere pubblico dell’edificio o del suo utilizzo, ma è sufficiente che esso coincida con gli effetti benefici per la collettività che, dalla deroga, potenzialmente ne potrebbero derivare, risultando idonei a soddisfare interessi o bisogni di rilevanza pubblica indipendentemente dai soggetti (privati o pubblici) che li realizzino”.
Ora, stante l’assunto, ci chiediamo: il progetto di Coop. Centro Italia soddisferebbe interessi collettivi?
Quali sarebbero i vantaggi che il Comune di Rieti avrebbe dalla firma della convenzione con Coop. Centro Italia? Gli interventi sulla viabilità con la realizzazione delle due rotatorie previste a carico del privato per agevolare gli ingressi al supermercato, sono di per sè sufficienti a determinare l’interesse pubblico o quest’ultimo necessiterebbe di ben altre interventi o azioni per configurarsi? La nuova viabilità che verrà progettata e realizzata sarà domani compatibile con la futura riqualificazione dell’area ex Snia e Montecatini, atteso che l’idea avanzata dall’attuale Sindaco sarebbe quella di farvi insediare la nuova caserma dei Vigili del Fuoco? Una viabilità “ordinaria” potrà “convivere” con una condizionata da situazioni di emergenza?
Il progetto prevede anche la realizzazione di spazi per palestre, sala convegni, biblioteca, bar, ristoranti, ambulatori, banche, assicurazioni, attività artigianali varie. Determineranno queste strutture, una volta realizzate, ricadute positive o negative per la collettività? Andranno a togliere qualcosa a qualcuno o saranno un valore aggiunto per tutti?
I nuovi posti di lavoro, circa 400, sono realistici o avremmo alla fine per differenza un saldo negativo degli occupati? Se il centro commerciale La Galleria vedrà la chiusura di Superconti (che a sua volta sarà trasferito all’interno del Centro Commerciale Futura) come si immagina la riconversione di quel complesso? Quanti negozi deciderebbero di restarvi dopo la chiusura del supermercato?
Ripercorreremo gli errori commessi in passato quando, in cambio del via libera alla realizzazione del centro commerciale Perseo, il Comune riuscì ad ottenere alla fine soltanto qualche parcheggio in superficie e la manutenzione (onerosa ovviamente!!) del verde esterno al complesso?
Uniti per Rieti, che non è pregiudizialmente contraria alla riqualificazione delle aree ex industriali, gradirebbe rivolgere queste domande ai candidati sindaco per conoscere il loro pensiero in proposito. Così come sarebbe importante, oltre che opportuno, avere il parere di Ascom e di tutti gli altri commercianti che all’Associazione non aderiscono e delle organizzazioni sindacali.
Cosi in una nota l’Associazione Uniti per Rieti






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