di Rossana Alessandrini
Non bastava il Covid-19 a destare preoccupazione tra la popolazione, ora arriva anche il vaiolo delle scimmie.
Degli oltre 500 casi confermati presenti in Italia, più di un centinaio si sono registrati nel Lazio e così la Regione si è attivata per contenere il problema.
Da oggi lunedì 8 Agosto 2022 sono partite le prime somministrazioni del vaccino, rivolte prioritariamente ad alcune categorie, ritenute fragili e dunque più esposte a rischio, opportunamente individuate e riportate nell’apposita circolare ministeriale: “personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus, persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), che rientrano nei seguenti criteri di rischio:
-storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; e/o
-partecipazione a eventi di sesso di gruppo; e/o partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune; e/o
-recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell’ultimo anno); e/o
-abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex)”.
Ha commentato così all’AGI il direttore dell’INMI Spallanzani Francesco Vaia:
“Sono iniziate questa mattina da noi allo Spallanzani le prime vaccinazioni per il vaiolo delle scimmie alle categorie a rischio, così come dettato dal ministero della Salute. Vi è stata una grande partecipazione e questo significa che la gente ha compreso la validità dello strumento vaccino. Ribadiamolo: non è una malattia grave, ma è meglio che si possa chiudere subito questa partita per far sì che non si possa estendere al resto della popolazione.”
L’Istituto Spallanzani di Roma ha fatto quindi da apripista per i vaccini in Italia, al quale seguirà Milano che in settimana avvierà la campagna vaccinale.
Sono pervenute oltre 600 richieste di prenotazione spontanee allo Spallanzani e circa 200 sono già in appuntamento per la vaccinazione a partire da oggi, dati incoraggianti, che fanno ben sperare.
Il vaccino in questione è Jynneos (Mva-Bn), vaccino antivaioloso basato su virus vaccinico vivo, Ankara modificato, non replicante, e approvato dall’Ema per la profilassi di questa patologia.
A seguito dell’arrivo della prima tranche di donazione del farmaco da parte della Commissione Europea, è stato ritenuto opportuno attuare un piano di distribuzione delle dosi disponibili, anche quest’ultimo opportunamente segnalato in un’apposita circolare ministeriale: «si è stabilito di suddividere le dosi di vaccino attualmente disponibili tra le Regioni con il più altro numero di casi segnalati ad oggi e ripartite come segue: Lombardia 2000; Lazio 1200; Emilia-Romagna 600; Veneto 400».
Oltre alle attuali 5.300 dosi, ne arriveranno altre per un totale di 16 mila.
La circolare stabilisce inoltre che «in attesa della successiva tranche di donazione (attualmente prevista per la seconda metà di agosto) sarà messa da subito a disposizione, per le Regioni e PA che ne facciano richiesta, una quota di dosi (multipli di 20 fino a 60 dosi). Una quota di vaccino resterà stoccata presso il Ministero della Salute, per eventuali emergenze”.
In previsione del successivo arrivo saranno nuovamente stabiliti i criteri e il piano di distribuzione delle dosi ulteriormente disponibili, in accordo con le Regioni/PA.
A Roma, rende noto la Regione Lazio, chi rientra tra le categorie elencate nella circolare ministeriale può prenotarsi mandando una mail a vaccinomonkeypox@inmi.it.






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