IMPRATICABILE PER I NON RESIDENTI E PER TUTTI INACCETTABILE IN QUANTO SITUATO NEL CUORE DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE DEI GIOVANI!
“UNA DISCARICA NEL CUORE DI UN CENTRO SPORTIVO PER BAMBINI E RAGAZZI????? Ennesima conferma di un’amministrazione distruttiva e priva di una minima visione progettuale che si nasconde dietro il termine “isola ecologica” per realizzare, nella zona dedicata ai campi sportivi, un mondezzaio…perché questo sarà cari cittadini di Nespolo!!! Diciamo no alla politica dello sfruttamento ambientale del nostro comune dove dobbiamo preservare valorizzando il verde e non creare depositi di rifiuti in prossimità di luoghi pensati e realizzati per tutt’altra finalità. È veramente triste pensare che i ragazzi debbano giocare, incontrarsi, divertirsi in prossimità di un impianto di rifiuti contemplando lo squallore dei sacchi e inebriandosi dei profumi dell’immondizia … i luoghi dove i giovani si incontrano dovrebbero avere un valore educativo, ed educarli alla bellezza e non abituarli al degrado, auspichiamo altresì che siano state fatte tutte le opportune considerazioni in materia sanitaria e di sicurezza”.
È partita a Nespolo una partecipatissima raccolta firme per Dire “NO” a questa scelta vergognosa dell’Amministrazione Comunale di Nespolo da cui avevamo preso le distanze già in campagna elettorale!!!! Ancora stiamo aspettando risposte dall’Ufficio Tecnico in merito alla realizzazione, da mesi silenzio assoluto anche da parte degli Amministratori: assurdo e anti-istituzionale! Fuori le carte!
Vergogna!!!! Ribelliamoci insieme. Forza Nespolo Cambiamo!!!
Il Capogruppo Emanuela Sanzi
I Consiglieri Antonio Appi e Raffaella Sanzi

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L’aver individuato nell’area degli impianti sportivi il centro di stoccaggio dei rifiuti, la dice lunga sul valore che questa amministrazione intende dare allo sport, da sempre considerato al centro della formazione e dell’educazione dei giovani e meno giovani.
Osceno, indecente, pericoloso e difficilmente raggiungibile per tutta la popolazione di tanti posti che si potevano reperire, proprio li hanno dovuto farlo? Un’amministrazione sempre più lontana dalla cittadinanza incapace di ascoltare le esigenze dei paesani.