Otto giorni di spettacoli, concerti, performance, installazioni, lezioni, laboratori, e giocoleria, animeranno la città di Rieti che, dal 27 luglio al 3 agosto, accoglie una variegata invasione d’arti e di discipline per offrire al pubblico un denso programma di fruizione dei linguaggi contemporanei della drammaturgia e della danza d’innovazione. RIC – Rieti Invasioni Creative è la proposta culturale estiva che la Regione Lazio promuove attraverso una commistione tra le arti e le identità dei luoghi, valorizzando e disseminando il territorio con molteplici iniziative ambientate nelle architetture storiche e negli straordinari spazi all’aperto della città. Un pittoresco percorso itinerante che ogni sera, ininterrottamente dalle ore 18 alle ore 24, si dipana fra le piazze, le strade, i vicoli, i chiostri, per coinvolgere la collettività in un’esperienza artistica multiforme.
Così l’arte si diffonde in ogni angolo della città, trasformandola in un unico enorme palcoscenico: una letterale invasione di cultura contemporanea guidata da artisti di strada, attori e musicisti, che faranno da raccordo tra i vari luoghi per introdurre il pubblico agli spettacoli di prosa e di danza allestiti negli spazi del Teatro Flavio Vespasiano, delle Officine della Fondazione Varrone, del Palazzo Vecchiarelli e di Piazza San Rufo.
Promossa dall’Assessorato Cultura della Regione Lazio, nell’ambito della rassegna RiCREAZIONI, e organizzato dall’A.T.C.L. (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio), l’iniziativa arricchisce la geografia dello spettacolo dal vivo di Roma e del Lazio dell’eccellenza garantita dalla presenza di maestri del teatro come Gabriele Lavia, e delle firme dei registi della scena contemporanea, da Giorgio Barberio Corsetti a Fanny & Alexander a Valter Malosti, passando attraverso le proposte di drammaturgia tutta al femminile con Serena Sinigaglia, Ilaria Drago e Marina De Juli con il suo omaggio a Franca Rame, per incrociare il teatro danza del Gruppo Nanou e la prima assoluta di ABITARE.SOTTO VETRO, testo di Ewald Palmetshofer, drammaturgo emergente tra i giovani esponenti del language playwriting austriaco, per la regia di Marco Belocchi. La rassegna coinvolge nella sua realizzazione molte realtà artistiche e professionali della Regione Lazio tra cui: CORE (il coordinamento regionale della Danza Contemporanea) che porta in scena tre coreografe per tre differenti sguardi sulla danza contemporanea, Marianna Giorgi, Alessandra Sini e Giovanna Velardi; Margine Operativo con tre progetti di teatro e cinema socialmente impegnati; e ancora il Teatro Potlach. L’animazione del territorio è affidata alle ScuderieMArteLive che per l’intera manifestazione invaderanno la città di Rieti con i virtuosismi acrobatici e funambolici di artisti circensi e musicisti di strada. Inoltre, è previsto uno spazio dedicato alla formazione con il laboratorio teatrale a cura di Giorgio Barberio Corsetti, e le lezioni di stile condotte da Luca Archibugi, Andrea Cortellessa, Franco Cordelli, Enzo Di Mauro, Stefano Gallerani e Arturo Mazzarella. Ad arricchire l’offerta culturale, anche le video installazioni dedicate a Bob Wilson, Tadeusz Kantor, Pina Bausch e Carmelo Bene, e un incontro letterario a cura di Ginevra Bompiani e David Riondino con ospiti Alfonso Berardinelli, Luciana Castellina e Concita De Gregorio.
«RIC – Rieti Invasioni Creative è un laboratorio di speranza, un luogo di incontro che non vuole nascondere i termini della crisi che avvolge tutto il nostro vivere sociale, ma ne rifiuta le ossessioni e cerca le parole, le note, l’arte per superarla. Quello che si propone – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Lidia Ravera – non è un festival celebrativo: sono formule adatte ad altri palcoscenici, forse più grandi, certo con aspirazioni diverse. È
piuttosto un “luogo della riflessione” – e l’ambivalenza del titolo del festival è tutta voluta – che vuole offrire un piccolo terreno di confronto e di palestra alla creatività».






ERA ORA CHE IN QUESTA OMBROSA CITTA’ ARRIVASSE IL DISGELO