E’ stata allestita la camera ardente nella cattedrale di Santa Maria, per il vescovo Delio Lucarelli che è volato in cielo all’età di 84 anni. Sarà aperta fino alle ore 20.00. Lucarelli ha guidato la comunità dei fedeli reatini dal 1997 al 2015.
Si è spento all’hospice di Rieti, dove era ricoverato da diverso tempo per una grave malattia. Domani alle 10 e 30 a Sant’Agostino le esequie funebri.
Tanti i messaggi di cordoglio.
«Con il vescovo Delio Lucarelli perdiamo una colonna della nostra comunità. Dal 1997 fino al 2015 Lucarelli ha seguito la nostra provincia in tutte le sue difficoltà come pastore della Diocesi e successivamente, circondato dell’affetto della comunità, ha decido di non ritornare nella sua città natale ma di rimanere a Rieti. La sua morte lascia un vuoto incolmabile. Ricordo i suoi modi profondi e ammirevoli di relazionarsi con i fedeli, sempre con un occhio di riguardo sull’arte e la conservazione della nostra bella provincia. A nome mio e della Giunta regionale, porgo le più sentite condoglianze alla famiglia di mons. Delio Lucarelli». Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.
Nacque a Fano, sede vescovile in provincia di Pesaro e Urbino, il 24 novembre 1939.
Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]
Studiò presso il Pontificio seminario regionale marchigiano “Pio XI” di Fano.[1]
Il 29 giugno 1965 fu ordinato presbitero dal vescovo Vincenzo Del Signore.[1]
Dopo l’ordinazione svolse la sua opera pastorale come vicario parrocchiale a Lucrezia, dove rimase dal 1965 al 1967 e San Michele al Fiume, frazione di Mondavio, dal 1967 al 1970. In quell’anno fu nominato educatore e animatore presso il seminario regionale di Fano, dove ricoprì poi l’incarico di pro-rettore e successivamente di rettore, dal 1972 al 1988.[2]
Il 13 giugno 1978 ricevette da papa Paolo VI il titolo onorifico di cappellano di Sua Santità.[3]
Nel 1988 fu nominato segretario generale per l’Italia della Pontificia Opera di San Pietro Apostolo.[2]
Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]
Il 30 novembre 1996 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Rieti; succedette a Giuseppe Molinari, precedentemente nominato arcivescovo coadiutore dell’Aquila. Il 6 gennaio 1997 ricevette l’ordinazione episcopale, nella basilica di San Pietro in Vaticano, per imposizione delle mani dello stesso pontefice, co-consacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re e Myroslav Marusyn. Il 2 febbraio seguente prese possesso della diocesi.[2]
Il 4 dicembre 2002 indisse il sinodo diocesano; conclusi i lavori, il 2 febbraio 2006 promulgò il libro sinodale.
Il 15 maggio 2015 papa Francesco accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi di Rieti;[4] gli succedette Domenico Pompili, del clero di Anagni-Alatri, fino ad allora sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana. Rimase amministratore apostolico della diocesi fino all’ingresso del successore, avvenuto il 5 settembre seguente.[2]






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