RIETI – Domenica scorsa si è verificato un gravissimo episodio di razzismo su un campo di calcio della nostra provincia. L’evento assume contorni preoccupanti ove si consideri che tutto ciò è accaduto in una gara giovanile. Sul rettangolo di gioco a Forano si sono affrontate le formazioni under 17 della Pro Calcio Studentesca Rieti e dell’Accademia Selci Sabino. Durante la partita un giocatore della squadra di casa – indossava la maglia col numero 9 – ha reiteratamente proferito ad un pari età avversario il termine: Scimmia! Il tecnico ha provveduto immediatamente a sostituire il giovane. Ciò non toglie che, durante tutta la durata del match, il pubblico presente abbia proseguito ad offendere il povero Mamadou (è questo il nome dell’atleta di colore della Pro Calcio Rieti) con frasi razziste gravissime ed irripetibili. “La mia panchina era collocata dall’altra parte del campo rispetto alla posizione del pubblico e non ci siamo avveduti di nulla – dice il mister amaranto celeste, Ernesto Onofri – Diversamente avrei provveduto a portare i ragazzi negli spogliatoi e ce ne saremmo tornati a casa nostra”. Il direttore dei gara, in ogni caso, ha refertato gli accadimenti verificatisi dentro e fuori del campo di gioco, ma la decisione che è stata assunta al riguardo dal Giudice Sportivo lascia basiti. “Se l’è cavata con 50 euro di multa, senza imporre la disputa di alcune partite a porte chiuse e senza provvedimento alcuno verso il giocatore avversario che ha offeso il nostro Mamadou – dice Oliviero Olivieri che è tra i principali dirigenti della Pro Calcio – Ci sentiamo offesi. Ma non mi riferisco all’Accademia Selci Sabino che è una buona società, sana e responsabile. Piuttosto alla mancanza di tutela verso un nostro ragazzo di colore che è stato sbeffeggiato da un suo pari età per la propria pelle e, ancora, dal pubblico che ha assistito alla partita, con molti genitori dei ragazzi avversari partecipi. Tutti gridavano: “scimmia!, ma di fatto nessuno ha pagato”. Non attribuire il giusto rilievo e la giusta importanza ad episodio gravissimo di razzismo, in una società che da decenni è divenuta multietnica, può avere ripercussioni letali. Per questo Oliviero Olivieri ci va giù pesante. “Io non ci sto – dice il responsabile della Studentesca Pro Calcio Rieti – Chiedo che questo direttore di gara non venga mai più designato ad arbitrare gare delle nostre formazioni; altresì chiedo la dimissioni del Giudice Sportivo e del suo assistente perché non hanno dato l’esatto rilievo ad un episodio gravissimo”.






0 commenti