Il sindaco di Greccio, Emiliano Fabi, ha accolto i primi cittadini di Betlemme e di Assisi per gridare al mondo “Vogliamo la pace e non la guerra”.
Per sensibilizzare le coscienze hanno utilizzato il rito del pane di Francesco, una panificazione realizzata con le quattro tipologie dei grani reatini che rappresentano bontà, qualità e fratellanza. E’ stato commovente vedere il sindaco di Betlemme impastare farina, lievito madre e acqua. “Cì sono pane e terra e per tutti, l’importante è rispettarsi”.
Il Santuario francescano del primo Presepe è stato protagonista di un momento di preghiera per la Pace nel mondo a cui hanno partecipato undici delegazioni italiane e straniere.
“La vera pace non è semplicemente l’assenza di conflitto, ma, piuttosto, si fonda sulla giustizia e l’uguaglianza per tutti – ha sottolineato Anton Salman Sindaco di Betlemme. Il nostro lavoro verso la pace deve essere radicato nei principi di equità, rispetto dei diritti umani e riconoscimento dell’indipendenza e della libertà che garantiscono la dignità di ogni individuo. È nostro dovere, come leader, promuovere una risoluzione giusta ed equa dei conflitti, e lavorare attivamente per creare un mondo in cui tutte le persone possano vivere in pace e giustizia”.
“Essere qui con i sindaci di Betlemme e Greccio vuole essere un segno di speranza – ha sottolineato Stefania Proietti Sindaco di Assisi. È un abbraccio fra tre comunità unite dalla fraternità che, oltre le appartenenze politiche, si riconoscono nel nome e nei valori di pace di San Francesco, patrono d’Italia. Nella notte di Natale siamo stati a Betlemme per far sentire la nostra vicinanza, il nostro affetto, alle popolazioni massacrate dalla guerra. È stato un gesto sentito per ribadire ancora una volta, sempre, che siamo tutti fratelli”.
“Greccio è da sempre impegnata nella promozione della pace – ha sottolineato Emiliano Fabi Sindaco di Greccio. La Festa delle Città Gemellate nasce proprio con l’intento di costruire un ponte che connette culture diverse creando legami solidi e duraturi e ci ricorda che, nonostante le nostre differenze culturali e geografiche, siamo tutti parte di una comunità globale. In un momento in cui si avverte forte l’esiguità di vigorose rotte di pace, l’incontro che ci ha visto protagonisti con Assisi e Betlemme ha rinsaldato il nostro comune impegno, che è quello di irradiare il messaggio universale di San Francesco, della Natività e del Presepe nella speranza che possa essere ascoltato e recepito da tutti”.
La Festa delle Città Gemellate è stata ulteriormente arricchita dalla firma dei Patti di Fratellanza con i comuni di Aulla, Bellegra, Corleto Perticara, dalla firma del Patto di Gemellaggio con il Comune di Trebechovice pod Orebem della Repubblica Ceca e dalla firma del Patto di Amicizia con Matera. La Festa ha visto inoltre rinsaldare i legami tra Greccio e Celano, Bellegra, Chiusi della Verna, Faggiano,
Intensi sono stati gli interventi che hanno visto protagonisti padre Alvaro Cacciotti OFM, che ha esposto un particolare approfondimento del presepe di Francesco e in collegamento streaming padre Ibrahim Faltas, vicario della custodia di Terra Santa, che è tornato a parlare di quanto sta accadendo in Terra Santa, della necessità di difendere chi subisce i mali della guerra per cercare di essere voce di chi non ha più voce, per chiedere verità, giustizia, pace.






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