RIETI – “Roberto Pietropaoli trova i capitali, li investe, costruisce una squadra competitiva per salire in serie A1, però la città deve rispondere con almeno 3000 spettatori per ogni gara durante l’arco di tutto il campionato”. Così il proprietario della Real Sebastiani all’indomani del successo colto in gara-3 a Rimini. Coloro i quali reputavano che l’incisivo 3 a 0 imposto ai romagnoli nei quarti di finale play off e l’accesso alle semifinali contro la Fortitudo Bologna avessero soddisfatto il patron della Sebastiani, possono mettersi l’anima in pace. Roberto Pietropaoli è uno che, nella propria vita, non si è mai accontentato. Partito dal nulla, egli si è costruito con le proprie mani, professionalmente lontano da Rieti (buon per lui), in specie a Milano (lavora nel capoluogo lombardo da 25 anni), ma anche in zone limitrofe il nucleo meneghino come, pure, nel Lazio, tra Roma e Frosinone. Il proprio carattere vulcanico, forse irascibile, onesto e generoso, le esperienze della vita, quel braccio per il quale i supporters di Rimini lo hanno ignominiosamente offeso, “ma al quale lego e devo tutti i successi della mia esistenza” – ricorda il patron reatino – servono a dettare lo spazio ed il tempo del proprio percorso di vita. “Guai accontentarsi, guai piangersi addosso – dice Pietropaoli – Bisogna andare avanti, serve programmare per tempo, vivere il presente, riflettendo su quello che potrà essere il domani. In un solo anno di serie A2 la mia società ha fatto enormi passi in avanti. Siamo apprezzati in ogni parte d’Italia per la nostra organizzazione, per la tempistica, per il trattamento riservato agli atleti, per la serietà e la concretezza del nostro agire. Già oggi i procuratori fanno la fila per offrirci i propri giocatori, ma questo può non bastare e, anzi, non basta proprio”. Roberto Pietropaoli è sincero e schietto come pochi, così va subito al dunque. “Felice per l’accesso alle semifinali dei play off? Certo che ne sono lieto – commenta il patron reatino che, però, torna subito burbero ed incontentabile com’è nella sua indole – Non mi esalto. La squadra ha fatto il proprio. Siamo superiori a Rimini e lo abbiamo dimostrato sul campo. Li abbiamo sempre battuti: nelle tre partite più recenti ed in quella della fase ad orologio. Andiamo avanti. Ora ci attende la Fortitudo Bologna. La malasorte ci ha privato di Dustin Hogue che, dopo un colpo subito a Rimini sul finire di gara, ha riportato la lesione del tendine del braccio sinistro. Dustin dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico, la sua stagione finisce qui. Colgo l’occasione per ringraziarlo di cuore ed esternargli la mia vicinanza. Ciò non toglie che la Sebastiani dirà la sua anche contro la Fortitudo”. Pietropaoli si offre, dà, ma pretende anche una risposta adeguata da parte della gente di Rieti. “A Rimini c’erano 3000 persone e 3000 ne hanno avute ad ogni partita di campionato – prosegue Pietropaoli – Ebbene, voglio lo stesso da Rieti. Pietropaoli ci mette tutto del suo, però anche la città deve fare la propria parte. Chiedo e pretendo 1500 abbonati dalla prossima stagione ed altrettanti alla biglietteria; se lo fa Rimini, non vedo perché non dovrebbe farlo Rieti. Considerando che questo ci consentirebbe di allestire una formazione sempre più forte ed ancor più competitiva”. (Valerio Pasquetti)






0 commenti