Il Consiglio Comunale approva la revoca della delibera n.1/2024 che approvava la realizzazione del forno crematorio a Mentana. La voce dei cittadini è stata ascoltata!
Il Consiglio Comunale di Mentana, convocato questa sera con decreto di urgenza del Prefetto in seguito all’appello delle Consigliere e Consiglieri di opposizione, ha deliberato l’annullamento della famigerata delibera n.1/2024 che aveva avviato l’iter per la realizzazione del forno crematorio, delibera che ha riscosso molte proteste da parte dei cittadini nei mesi passati.
Tali proteste hanno quindi scosso le coscienze e indotto l’Amministrazione Comunale, Sindaco e Assessori, e i consiglieri della maggioranza a invertire la rotta su una decisione mai condivisa con i cittadini e, proditoriamente, ritenuta una struttura importante per la Città di Mentana. La decisione è stata difesa spada tratta dall’Assessore Alesiani in un precedente Consiglio Comunale del 26 febbraio, richiesto sempre dai Consiglieri di opposizione Carbonara, Federici, Petrocchi, Lodi e Coltella: salvo poi veder cambiare opinione allo stesso Assessore Alesiani che nella delibera approvata ieri sera dichiara che “…il mutato quadro normativo di riferimento e alla luce di quanto manifestato dai cittadini di Mentana, sia venuto meno l’interesse pubblico alla realizzazione della struttura…..”
Il “Comitato NO forno crematorio a Mentana” la cui costituzione e i cui atti ed azioni sono stati fondamentali per spingere l’amministrazione a questa revoca, non finirà mai di ringrazione i circa 6.000 cittadini che hanno firmato la petizione, i cittadini che hanno contribuito economicamente e/o partecipando alle azioni di protesta e alle assemblee di approfondimento; ringrazia i Consiglieri di opposizione che hanno preso a cuore, condividendole, le istanze e le hanno portate nell’assise comunale, raggiungendo un risultato che rimarrà nella storia della Città.
Ciò che è successo in questi mesi nella Città di Mentana è esemplare di come una scelta sbagliata o non condivisa di una amministrazione pubblica può essere ribaltata opponendosi civilmente, portando le giuste informazioni ai cittadini e inducendo gli Amministratori a prendere in considerazione le istanze dei cittadini.






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