Ecco il saluto del priore Alessandro Brunelli…e che la festa abbia inizio! #12giugno #GiugnoAntonianoReatino2025 
«Con grande gioia e sempre crescente devozione, ci accingiamo anche quest’anno a celebrare il Giugno Antoniano Reatino, mese che porta con sé la luce e la speranza del nostro amato Antonio di Padova. In un anno carico di significato come quello giubilare, ci rivolgiamo a fedeli e cittadini con la gratitudine che porta a spenderci sempre più come Pia Unione Sant’Antonio di Padova di Rieti, attraverso lo spirito di identità che da lunghissima tradizione ci unisce e contraddistingue. Il Giugno Antoniano rappresenta un’opportunità per rinnovare il nostro impegno nella fede, per riflettere sui valori che Antonio ci ha insegnato: l’amore verso il prossimo, la ricerca della giustizia, la vera umiltà. Principi fondamentali non solo per la crescita personale di ciascuno di noi, ma anche per rinsaldare l’unione e il senso di appartenenza della comunità reatina. Anche quest’anno abbiamo pensato a un calendario il più possibile variegato, con al centro gli eventi liturgici, ma arricchito da occasioni ricreative e conviviali che ci offrano la possibilità di incontrarci. Saremo tutti «pellegrini di speranza», ciascuno con il suo modo di vivere la festa: tra preghiera, riflessione e un continuo scambio generazionale. Le Sante Messe dedicate a sant’Antonio saranno spazi privilegiati in cui possiamo trovare conforto e intercessione, ma ciò che rende speciale il Giugno Antoniano è anche la nostra capacità di allargare il cuore verso chi ha più bisogno: gli ammalati, i poveri, tutti coloro che vivono la fragilità. Per loro, in primo luogo per i bambini, anche quest’anno ci sarà un posto speciale e privilegiato, nel segno della solidarietà e della mano tesa verso chi ha bisogno. Esorto ciascuno di voi a partecipare con trasporto ed entusiasmo, condividendo in famiglia il programma e magari partecipando insieme agli eventi: non ci sarà modo migliore di celebrare ed onorare il nostro amato Sant’Antonio di Padova. Buon Giugno Antoniano Reatino!»






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