Da Farfa a Firenze: l’artigianato sabino protagonista a “Artigianato e Palazzo”
La Sabina ha sventolato la sua bandiera a Firenze. Dal 12 al 14 settembre il Giardino Corsini ha ospitato la XXXI edizione di Artigianato e Palazzo, uno degli appuntamenti più prestigiosi in Italia dedicati all’alto artigianato, con la partecipazione di cento maestri italiani ed europei. Tra loro, anche Elisabetta Scipioni, anima e fondatrice del laboratorio C’era un Tessuto di Farfa, che ha presentato al pubblico tovaglie, tende e tessuti pregiati in lino e cotone, portando con sé l’identità di un territorio fatto di storia, radici e qualità.
Per l’artigiana sabina si è trattato di un riconoscimento importante e di un’occasione di visibilità in un contesto internazionale che ha unito design, arte e manualità. «Essere a Firenze per un evento di questa portata – ha dichiarato Elisabetta Scipioni – è stata una grande emozione e un grande onore. Ho portato con me un pezzo di Sabina, con i tessuti che realizzo ogni giorno nel mio laboratorio. Mi piace pensare che, attraverso queste creazioni, divento ambasciatrice non solo del Made in Italy, ma anche del Lazio, della provincia di Rieti e della nostra Sabina, che ha ancora tanto da raccontare. È un orgoglio rappresentare un territorio così ricco di storia e tradizioni fuori dai suoi confini naturali».
La presenza di C’era un Tessuto a Firenze ha confermato il ruolo delle piccole imprese locali come custodi di un patrimonio che intreccia memoria e futuro, trasformando la Sabina in protagonista anche nelle vetrine culturali più prestigiose del Paese.
Accanto all’esposizione sabina, i visitatori hanno potuto scoprire una programmazione ricca di appuntamenti. La Mostra Principe è stata dedicata a Bvlgari, con “Icone da indossare: quando l’accessorio diventa racconto”, un percorso tra manufatti esclusivi nati nel laboratorio fiorentino della Maison. Grande attenzione anche all’arte contemporanea, con “Delizia”, opera site-specific realizzata da Edoardo Piermattei per il Giardino Corsini, e con “MACRO”, collettiva curata da Cosimo Bonciani che ha esplorato il valore dell’artigianato in grande scala.
Un’occasione che ha unito tradizione e innovazione, botteghe storiche e nuove realtà, offrendo al pubblico un percorso immersivo tra creatività, mestieri e cultura del saper fare. Per la Sabina, grazie a Elisabetta Scipioni, un segnale forte: anche i piccoli borghi e le imprese artigiane locali sanno ancora farsi ambasciatori del vero Made in Italy.






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