Le scriventi organizzazioni sindacali, visto l’art 52 del vigente CCI che di seguito si riporta:
“Lavoro a distanza: lavoro agile e lavoro da remoto L’amministrazione si dichiara disponibile a aprire un tavolo di confronto con le parti sindacali sul lavoro a distanza entro sei mesi dalla sottoscrizione del presente CCDI”;
considerate le numerose sollecitazioni e richieste avanzate, sia congiuntamente che separatamente dalle scriventi OO.SS, da oltre un anno, per sottolineare sempre la necessità di arrivare in tempi brevi ad un confronto sul Regolamento dello smart working;
ricordato che durante la riunione del 20 giugno 2025, convocata dalla S.V. insieme al Consigliere delegato al personale, Avv. Simone Labonia, quest’ultimo si impegnò a far pervenire il prima possibile al tavolo di contrattazione il Regolamento relativo allo smart working.;
ricordato inoltre che il 15 settembre 2025, durante la riunione della delegazione trattante, la Presidente della stessa sottolineò quanto segue: “Abbiamo chiuso il Regolamento sullo smart working che vi verrà trasmesso a breve.” (dichiarazione di cui al verbale sottoscritto, che si allega per ogni eventuale necessità);
visto quanto inserito nel PIAO 2025-2027 (come già nel PIAO 2023-2025 e nel PIAO 2024-2026) Sezione 3 “ORGANIZZAZIONE E CAPITALE UMANO”, punto 3.2:
“Organizzazione del lavoro agile –L’amministrazione provvederà ad approvare la regolamentazione in materia di lavoro agile in accordo con le disposizioni contrattuali nazionali e decentrate.” e quanto già inserito nel Piano delle Azioni Positive 2022-2024
AZIONE 4 SVILUPPO LAVORO AGILE ORDINARIO (POST EMERGENZIALE)
DESTINATARI Tutti i dipendenti
OBIETTIVO La Provincia di Rieti, mettendo a frutto le esperienze portate avanti dall’Ente nel corso del periodo emergenziale da Covid-19, intende proseguire l’esperienza del lavoro agile nel solco delle indicazioni previste in sede nazionale, a livello normativo e contrattuale, affiancando al ruolo conciliativo di tale strumento anche le potenzialità in termini di maggior autonomia e responsabilità delle persone, orientamento ai risultati, fiducia tra capi e collaboratori e, quindi, per facilitare un cambiamento culturale verso organizzazioni più “sostenibili”. L’Ente intende proseguire nel potenziamento delle piattaforme tecnologiche in una dimensione di transizione al digitale, sia in chiave abilitante il lavoro agile, sia con lo scopo di sfruttare le potenzialità in termini di riduzione dei costi e miglioramento di produttività e benessere collettivo, tenendo conto anche delle differenze di genere e di età. Il tutto in un’ottica inclusiva, volta, anche attraverso l’introduzione ordinaria del lavoro agile, alla predisposizione di una modalità lavorativa orientata più al raggiungimento di “risultati” che al mero“tempo di lavoro”. Contestualmente l’Ente perseguirà l’obiettivo di regolamentare le nuove necessità emergenti in tema di lavoro agile (diritto alla disconnessione, salute e sicurezza sul lavoro);
dato per scontato che in una Pubblica Amministrazione chiunque sia a conoscenza delle sostanziali differenze organizzative tra il lavoro agile (o smart working) e il lavoro da remoto, in particolar modo chi riveste ruoli apicali o di indirizzo politico;
preso atto, con stupore, che in data 4 novembre 2025 la Presidente della delegazione trattante ha trasmesso il Regolamento per il lavoro da remoto e non quello relativo allo smart working, e che alla luce di tutto quanto sopra esposto tale invio è una palese dimostrazione di un comportamento scorretto e soprattutto di mancato rispetto nei confronti delle scriventi e dei lavoratori tutti;
Comunicano
come anticipato in sede di delegazione trattante, che hanno interrotto, durante la seduta del 5 novembre, le relazioni sindacali;
che pur non proclamando lo stato di agitazione, in quanto già in essere da due anni, si adopereranno per contrastare questi atteggiamenti, del tutto inadeguati e offensivi tenuti dall’Amministrazione per il tramite della Presidente della delegazione trattante, al fine di garantire corrette relazioni sindacali per la tutela dei dipendenti della Provincia di Rieti.
Le organizzazioni sindacali firmatarie invitano le SS.LL. a intervenire con le necessarie linee di indirizzo, affinché siano ristabilite corrette relazioni sindacali, sollecitando al contempo l’invio, in tempi brevi, del Regolamento sullo smart working per avviare il prima possibile il confronto previsto dalle norme contrattuali e consentire la tempestiva ripresa delle trattative della contrattazione decentrata per la ripartizione del Fondo salario accessorio dell’anno 2025.
Fiduciose di un Vostro diretto intervento, restano in attesa di un sollecito riscontro.
FP CGIL RIETI ROMA EVA CISL FP ROMA CAPITALE RIETI UIL FPL RIETI
F.to Massimiliano De Santis F.to Emanuela Mariantoni F.to Valter De Santis






0 commenti