Questo comunicato si basa su una inchiesta esclusiva e diretta dell’ Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali. Il fatto è accaduto nella serata del 21 dicembre in frazione Cerqueto del comune di Morro Reatino, provincia di Rieti. Morro Reatino ha 336 abitanti in tutto, la frazione di Cerqueto è ridotta a 4-5 residenti. Intorno alle 19,30, Renato Micheli, 63 anni, era in cortile quando ha notato che Tommy, il suo piccolo cane lagotto, si dirigeva verso il cancello, dove all’esterno c’era un grosso animale. Era un lupo. Nella frazione non ci sono cani. L’uomo urlando è andato al cancello, sbattendovi anche contro un bastone per spaventare l’animale, che è fuggito attraversando la strada illuminata. Il tutto ripreso dalla telecamera di sorveglianza dell’abitazione.
Sembrava finita lì e così Micheli è rientrato col cane in casa. Ma il lupo neppure 5 minuti dopo è rientrato spavaldamente e silenziosamente nel cortile, forse percependo all’interno, o inseguendo già da fuori, un gatto, che è scappato sulle scale fin sul pianerottolo, e da lì su una ringhiera più in alto, sempre ripreso dalla telecamera. Micheli ha anche due gatti, ma non era il suo. Il signor Micheli non aveva sentito nulla e verso le 19,40 ha aperto la porta della cucina, al piano terreno, con al seguito il suo cane, Tommy, che però è rimasto sospettosamente sull’uscio. Stupito, l’uomo è uscito e ha visto bene – l’illuminazione esterna si accende automaticamente se c’è un movimento – un lupo sulla sommità delle scale alla sua destra, sul pianerottolo.
L’uomo ha raccontato: “Non lascio fuori di casa cibo per cani e gatti, loro stanno in casa e lì mangiano. Tommy si è fermato e non si è mosso da lì. Io allora sono andato avanti e ho visto il lupo sul pianerottolo illuminato, alla mia destra, in alto. Il lupo è corso immediatamente giù dalla scala e mi ha colpito alla spalla con le zampe anteriori tese, tanto forte da buttarmi di lato, nonostante pesi 110 kg. Non mi ha morso, ma solo urtato provocandomi una lussazione. Anche ora sento molto dolore”. Il lupo dopo averlo gettato di lato, è fuggito saltando la recinzione della casa, in una parte alta due metri, nell’altra un metro e mezzo. Micheli è stato trasportato al pronto soccorso di Rieti, dove i sanitari gli hanno riposizionato l’osso della spalla (la lussazione è lo spostamento completo o parziale dei capi articolari delle ossa).
Perché il lupo è scappato subito giù dalle scale, e non ha cercato una via di fuga sul pianerottolo? Evidentemente perché già sapeva che non c’era, altrimenti sarebbe indietreggiato e scappato in direzione opposta. Ergo, lì c’era già stato altre volte, probabilmente attirato dall’odore del cane e gatti in casa, potenziali prede. In seguito Micheli si è recato a sporgere denuncia ai carabinieri di Rivodutri per chiedere un intervento delle autorità competenti visto l’attacco del lupo – anche se per difesa, cercando l’animale una via di fuga – che, ricordiamolo, nonostante sia stato poco prima spaventato al cancello è subito dopo rientrato nel cortile, dimostrando di essere spavaldo e con nessun timore dell’uomo, come invece erroneamente si cerca di fare credere alla gente. L’animale era stato descritto da Micheli come pesante all’incirca una settantina di kg, ma ovviamente non è così. Infatti dopo ha ammesso: “Mi sono spaventato tanto che mi è sembrato molto più grande di quello che era realmente. L’ho visto bene anche al cancello, era più alto di un pastore tedesco ma poco più basso di un cane pastore abruzzese. Quel lupo, se è proprio lui, lo si vede circolare in zona da alcuni mesi, l’avevo visto anche io. Ce ne sono altri tre, in gruppo.” Si attende ora che il comune di Morro Reatino, Regione Lazio e ministero dell’Ambiente si attivino in base all’art.16 della Direttiva Habitat per la cattura di questo esemplare spavaldo.
Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali






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